Laziale indigesta. Fronte Catania, quello con la Viterbese non è proprio un rapporto florido.

I precedenti tra le due compagini (nelle categorie professionistiche) sono 12 e il bilancio non è dei più dolci. L’ultimo doppio incrocio in campionato, per prendere in esame il recente passato, racconta di una doppia-sconfitta bruciante, una delle quali costò una panchina, quella di Andrea Sottil per intenderci, arrivata sul finire del mese di febbraio.

Rimembrare ai piedi del Vulcano non fa proprio bene, al Massimino andò anche peggio la gara di ritorno, disputata di mercoledì come recupero di campionato, che sentenziò la scarsa autostima di un gruppo lacerato. Decise il match Tsonev, con un piazzato da posizione defilata che sorprese un Pisseri non impeccabile.

Fu un K.O. pesante, ma di certo non il punto più basso della stagione. Al Massimino comunque i rossazzurri hanno anche collezionato tre successi, ma per risalire all’ultima affermazione il nastro dei ricordi deve fermarsi alla stagione 2000-2001, campionato di Serie C, un 2-1 firmato Totò Criniti autore di una doppietta.

Lo score totale delle gare disputate nell’impianto etneo parla comunque di 3 vittorie, 2 pareggi e un successo laziale. Conteggio da aggiornare, non per le statistiche quanto per la classifica e il momento, per riscattare prontamente la battuta d’arresto di Potenza e ribadire un concetto che nelle prime due uscite stagionali è apparso offensivo e concreto: ritrovar fiducia contro i laziali, anch’essi muniti di 6 punti in graduatoria, significherebbe tornare sulla strada giusta.

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