Testa bassa e pedalare, ora più che mai. Non ci sono dubbi sul fatto che mister Camplone stia spremendo a dovere i suoi calciatori, peccato che l’ordigno sia già esploso e divenuto pubblico. Contro il Monopoli, sfida in programma domenica allo stadio “Simone Veneziani” alle ore 15, non figureranno Biagianti, Bucolo e Marchese, ma il tecnico etneo non ha tempo di pensare alle assenze.

Dai pugliesi partirà un tour de force composto da tre gare in sette giorni, circostanza che potrebbe, per obbligo o necessità, portare a ruotare la rosa dando opportunità a tutti di essere protagonisti. Per questa ragione e per quelle spinose prima citate la gara di Monopoli si presenta con mille tranelli.

Il computo dei precedenti al “Veneziani” è povero di soddisfazioni per i rossazzurri. 4 sono i successi biancoverdi, ottenuti in terza serie fatta eccezione la vittoria nell’unico scontro in Coppa Italia tra le due compagini. Nella memoria dei rossazzurri sicuramente l’ultima battuta d’arresto in campionato, il netto e terribile 5-0 che segnò la fase più dura della gestione Lucarelli.

Il segno 2 al “Veneziani” è maturato invece in un’unica occasione: stagione 2015/2016, prima giornata di campionato, in panca sedeva Pippo Pancaro e quel Catania (che avrebbe sofferto fino all’ultima giornata) espugnò il fortino pugliese grazie ad una doppietta di Fabio Scarsella.

Cinque sono i pareggi, risultato più frequente quando le due squadre scendono sul rettangolo di gioco: segno X che si è registrato tra Serie C e la defunta C1, la passata stagione in uno dei tanti recuperi stagionali, emerse uno 0-0 accolto meno bene dai padroni di casa, ad onor del vero più spigliati e motivati.

Domenica questi pronostici non avranno valore, il Catania vuol tornare ad essere quello di Avellino, bello e spregiudicato lontano dal Massimino.

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