Quattro reti e prestazione, ciò che desiderava Andrea Camplone. È ovvio che una volta ingranato il gioco, il più delle volte il risultato arriva di riflesso, ma contro la Reggina, prossimo avversario di campionato, il Catania è consapevole che servirà la partita perfetta per sbancare il fortino amaranto.

L’avvio di campionato della formazione allenata da mister Toscano è senz’altro stato positivo. L’entusiasmo pre-stagionale è stata un’arma a doppio taglio, ma il tecnico amaranto ha saputo gestirla, collezionando 3 vittorie e 3 pareggi, mettendo a segno 13 reti e subendone soltanto 4.

Quella del Granillo, domenica alle 15, sarà infatti la sfida tra i due migliori attacchi del girone C, partita che promette gol e scintille. Quelle che ci sono state lo scorso anno ad esempio, quando il 3-0 inferto agli etnei provocò spaccature nello spogliatoio, sfoghi e (purtroppo) considerevoli strascichi.

La Reggina, altra compagine che predilige il 3-5-2, è un avversario ostico. Tipico undici che se non aggredito, rischia di far soffrire gli etnei. Camplone però, e questo gliene va dato atto, sta disciplinando i suoi uomini. Come si evince dal rotondo successo del Massimino, due aspetti positivi sono emersi: l’organizzazione difensiva e il ritrovato impeto offensivo.

Nell’ultima uscita, gli amaranto si sono difesi benissimo, uscendo dal Liberati di Terni con un punto e un’altra ottima prestazione. Avvisaglie che mister Camplone avrà già appuntato. Se è vero che far peggio della passata stagione è difficile e che per l’allenatore rossazzurro l’approccio è tutto, in terra calabrese l’obiettivo è uno solo: intascare 3 punti, maturare definitivamente.

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