Nuova trasferta, vecchio Catania. Al Granillo arriva la terza sconfitta su quattro gare giocate lontano dal Massimino, e il bottino guadagnato in campo esterno si fa impietoso: appena tre punti.

A Reggio decide il gol in apertura di match di Corazza. Corazza di cui il Catania formato trasferta non si è mai dotato a livello difensivo, con la porta di Furlan regolarmente perforata a ogni incontro esterno: adesso sono 10 i gol subiti in quattro trasferte, media di 2,5 a partita. E dire che Furlan, non perfetto nelle precedenti uscite, stavolta ha tenuto a galla i rossazzurri sino al 90′ compiendo una serie di interventi preziosi.

Un male atavico quello delle trasferte per il Catania, una maledizione che solo Lucarelli, con le sue dieci vittorie esterne, riuscii a spezzare ormai due stagioni fa. Problema irrisolto per Sottil e Novellino e che adesso si ripresenta, in forma ancora più grave, in mano a Camplone.

Tra esclusioni e addii improvvisi, il bel Catania tutto gioco palla a terra e verticalizzazioni veloci sembra adesso solo una pura illusione estiva, rimpiazzato dalla sua versione fragile e impaurita che i tifosi rossazzurri hanno loro malgrado imparato a conoscere. Tifosi che adesso, di fronte al terzo k.o esterno di fila, sentono di star rivedendo, per l’ennesima volta, lo stesso identico film.

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