Sarà pure un titolone, ma data la circostanza, rispecchia la triste realtà del momento: Manifesta inferiorità. Il Catania non c’è, anzi c’è ed è una squadra non all’altezza di fronteggiare le big del girone.

Analisi lampante dopo il KO (l’ennesimo, quarto complessivo in questa stagione) arrivato al “Liberati” di Terni contro una formazione che più dei rossazzurri ha avuto fame, voglia e spirito.

Il bagliore del vantaggio è durato poco più di un quarto d’ora, poi il Catania si è spento come suo solito, subendo i colpi dei padroni di casa, atleticamente ineccepibili.

Esiste un gap netto tra le due formazioni, sebbene le aspirazioni siano, anzi dovrebbero (condizionale doveroso) essere le stesse.

I rossazzurri in casa e quelli in trasferta, una riflessione che va avanti da inizio anno ma che forse, inizia a diventare anche illegittima, non perché non sia vera, ma perché in trasferta fatta eccezione per l’Avellino, il Catania ha perso quattro scontri diretti su quattro con squadre reputate alla pari o quantomeno con gli stessi target degli etnei.

Qualcosa però, più di una, non funziona e non è da imputare esclusivamente all’approccio.

La difesa colabrodo, con un Mbende spaesato, un Silvestri mezzo infortunato e panchinari messi peggio di lui fisicamente, più che un alibi sono un fattore terribile se pensiamo che il Catania, squadra nata per lottare per il primo posto, ha già subito 14 reti a fronte dei suoi 12 punti.

È lo score peggiore da quando questa squadra naviga nelle torbide acque della Serie C, così come sempre in tema di statistiche, questo rappresenta il secondo peggiore avvio di campionato in terza serie.

Solo Pino Rigoli e il suo Catania in fase di costruzione 2016/17 fece peggio, con 11 punti in 8 partite ma solo un KO.

I numeri potranno essere indicativi fino a un certo punto, la tremenda verità però ci riporta al punto di partenza. Questa squadra non può vincere il campionato, l’obiettivo di inizio anno è, già ad ottobre, una montagna impossibile da scalare. Non così, non con questa manifesta, inequivocabile, inferiorità.


PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili