Sconforto e confusione. In casa Leonzio non è certo un bel momento. La sconfitta di ieri contro il Teramo, la quinta stagionale e la seconda consecutiva, ha lasciato il segno. Le scuse del presidente Leonardi ai suoi tifosi e il conseguente silenzio stampa indetto dalla società al termine del match ne sono la conferma. In casa bianconera l’entusiasmo e la serenità d’inizio stagione sembrano svaniti all’improvviso.

I giorni che mancano al prossimo match di campionato, domenica la Leonzio sarà impegnata in trasferta contro la Casertana, saranno con molta probabilità decisivi per il futuro del tecnico Grieco. La sua panchina traballa e nel caso di ko in terra campana il suo addio non sarebbe più solo un’ipotesi. Ma l’altalenante rendimento della squadra di Lentini non può essere attributo solo al tecnico originario di Molfetta.

Sotto accusa c’è anche la squadra che troppo spesso ha mostrato poco carattere e aggressività nei momenti caldi delle partite. Due caratteristiche che negli ultimi anni erano diventate le armi migliori del team bianconera.
Dito puntato, soprattutto da parte della tifoseria, anche sul DS Davide Mignemi. I sostenitori bianconeri ieri al termine della gara contro il Teramo hanno chiesto le sue dimissioni per le scelte di mercato fatte la scorsa estate che, sino ad ora, stanno disattendendo, di molto, le aspettative.

Trovare un colpevole per comprendere cosa stia accadendo alla Leonzio sarà compito del presidente Leonardi. Ma è evidente che qualcosa non stia più funzionando. Come è naturale chiedersi che fine abbia fatto quello spirito e quell’entusiasmo che hanno permesso alla Sicula Leonzio di realizzare quella straordinaria e indimenticabile cavalcata dall’Eccellenza alla serie C. Se lo chiedono i tifosi e forse starà cominciando a chiederselo anche il Presidente Leonardi.

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