Il giorno della Classica delle foglie morte è ormai alle porte. Anche quest’anno il Giro di Lombardia, ultimo grande evento della stagione ciclistica, promette grande spettacolo. 243 chilometri da Bergamo a Como, ma sarà negli ultimi 70 chilometri che la corsa si accenderà, con le scalate alla Madonna del Ghisallo, al Muro di Sormano, al Civiglio, ed a San Fermo della Battaglia, prima della lunga discesa che porterà al traguardo sul lungolago di Como. Un percorso che fa gola sia ai più forti scalatori che agli specialisti delle classiche, Proprio per questo ai nastri di partenza saranno presenti le grandi stelle del ciclismo internazionale: anche quest’anno l’Italia farà affidamento al suo uomo di punta, Vincenzo Nibali. “Lo Squalo dello Stretto” è reduce da una stagione non particolarmente esaltante, motivo per cui un trionfo al Lombardia sarebbe l’occasione giusta per rendere meno amara un’annata difficile. Dal canto suo Vincenzo sa come vincere questa Classica, avendo trionfato qui sia nel 2015 che nel 2017, arrivando poi secondo lo scorso anno alle spalle del francese Thibaut Pinot. La concorrenza, per il siciliano, sarà tuttavia serrata, a partire dal campione della Vuelta a España 2019 Primoz Roglic, grande favorito della manifestazione in virtù dell’eccezionale condizione fisica che, solo pochi giorni fa, ha messo ancora una volta in luce trionfando alla Tre Valli Varesine. Attenzione poi all’intramontabile Alejandro Valverde, capace di fare la differenza su queste pendenze. Concorrenza spietata, sì, ma per Vincenzo Nibali si sa, nulla è impossibile.

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