Furlan: «Se iniziassi a farmi condizionare da eventi esterni non riuscirei a mantenere alta la concentrazione e per me la concentrazione è tutto»

Si era espresso così – Jacopo Furlan – ai nostri microfoni in occasione della sua presentazione, facendo della concentrazione la sua arma migliore per fronteggiare pubblico e pressione.

L’inizio di campionato del numero 1 rossazzurro è stato condizionato da alti e bassi, ma sulle doti e l’esperienza dell’estremo difensore, vero conoscitore della categoria, si è forse detto troppo:

A Monopoli e Potenza due reti evitabili, per sua stessa ammissione, ma è altresì vero che gettare su di lui le colpe della pochezza in termini di rendimento fuori casa sarebbe illogico.

Furlan rappresenta oggettivamente un tassello importante per questo Catania e dopo qualche sbavatura, si sta confermando portiere dalle indiscusse capacità: a Reggio Calabria due interventi che hanno evitato un passivo peggiore, a Terni nessuna responsabilità sulle tre segnature subite, se a questo aggiungiamo un rendimento in casa più che buono e il terzo clean sheet in casa, emergono aspetti e colpe che forse sarebbe giusto non affibbiargli.

Nessuna corsa agli alibi, ma le responsabilità dell’inizio insufficiente in trasferta vanno distribuite anche e soprattutto alla difesa, apparsa ballerina e poco precisa, oltre che falcidiata dagli infortuni. Rivedere un Catania al successo fuori casa passa anche dalla sicurezza tra i pali, l’orgoglio di un Furlan ferito può rivelarsi positivo e funzionale, un aspetto in più che rende la trasferta di Vibo ancora più intrigante.

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