L’attesa è finita: il Giro d’Italia 2020 è stato ufficialmente svelato. Negli studi RAI di Milano gli organizzatori di RCS Sport hanno presentato il percorso della 103^ edizione della Corsa Rosa, in programma dal 09 al 31 maggio. Un’edizione che prevede tre cronometro individuali, sei tappe pianeggianti adatte ai velocisti, sette di media difficoltà e cinque di alta montagna, per un totale di sette arrivi in salita. Il Giro d’Italia 2020 vedrà i corridori partire da Budapest e concludere la manifestazione a Milano in Piazza Duomo sotto la Madonnina. Dopo le prime tre giornate percorse sulle strade ungheresi, la carovana si trasferirà in Sicilia per un trittico di assoluta bellezza. Tre tappe in tre siti Unesco dell’isola: il Duomo di Monreale, la Valle dei Templi e l’Etna. Si parte con la Monreale–Agrigento, frazione di 136 km, poi sarà la volta del primo arrivo in quota del Giro con la Enna-Etna: un percorso di 150 chilometri dove i protagonisti saranno gli scalatori puri, che affronteranno nel finale la salita verso i 1.775 metri di Piano Provenzana. Per quanto riguarda la storia recente del Giro d’Italia, sono le edizioni 2017 e 2018 ad avere visto l’Etna protagonista della celebre corsa a tappe: Nel 2017 fu lo sloveno Jan Polanc a trionfare sull’Etna grazie ad una splendida azione solitaria, mentre l’anno successivo toccò al colombiano Esteban Chaves alzare le braccia al cielo tagliando per primo il traguardo al fianco del compagno di squadra Simon Yates. Dopo il suggestivo scenario dell’Etna, sarà la volta della Catania-Villafranca Tirrena, l’ultima delle tre tappe siciliane: 138 km che separano il capoluogo etneo dal traguardo di Villafranca Tirrena, una frazione che sulla carta dovrebbe sorridere ai velocisti. Dalle ufficialità alle indiscrizioni, come quella relativa alla presenza dello “Squalo” Vincenzo Nibali: il vincitore delle edizioni 2013 e 2016 del Giro d’Italia difficilmente rinuncerà al primo Grande Giro della stagione, considerando anche il quasi certo forfait del messinese al prossimo Tour de France, la cui ultima tappa è collocata appena sei giorni prima della prova in linea delle Olimpiadi di Tokyo. E chissà che non possa essere proprio lo “Squalo dello Stretto” ad accendere la scalata dell’Etna…

 

credits: Giro d’Italia

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