Rialza la testa, dopo due KO consecutivi, il Catania di Ezequiel Carboni.

Nel sesto turno d’andata del girone F del campionato “Dante Berretti”, i rossazzurrini, privi di numerosi giocatori chiave, battono i pari età dell’Avellino per 1-0 rilanciando le proprie ambizioni in classifica.

Una vittoria di misura che permette agli etnei di interrompere la striscia negativa di risultati e salire a quota 12 punti, agganciando momentaneamente in testa Paganese e Catanzaro in vetta al raggruppamento. 4-3-3 per Carboni che ritrova Luigi Rossitto, trascinatore delle prime uscite di campionato ma deve fare a meno di Gianmarco Di Stefano, squalificato per ben 3 giornate dal giudice sportivo.

La partita vive di fiammate nel primo tempo, complice una fase di studio tra le due compagini e un campo reso pesante dalla pioggia battente che si è abbattuta nel capoluogo, è proprio Rossitto l’uomo più pericoloso, per lui gran botta da fuori area che scheggia la traversa.

Per assistere al gol-vittoria bisogna però aspettare la ripresa: minuto 14, il Catania agisce dalla fascia destra, Cristian Mignemi alza la testa e crossa in area, sul secondo palo Franco Carboni, figlio del tecnico rossazzurro, è un rapace e in spaccata sigla l’1-0.

L’argentino classe 2003 firma il suo secondo centro in campionato e si conferma essere un calciatore dall’indiscutibile futuro. L’Avellino non riesce a replicare e a Torre del Grifo il Catania festeggia il quarto successo stagionale. Un successo che permetterà ai rossazzurri di Carboni di arrivare allo scontro diretto con il Catanzaro del 9 novembre nelle condizioni atletiche e psicologiche ideali.

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