L’obiettivo primario era ritrovare quel concetto smarrito nell’incubo di Vibo Valentia, fare gruppo, quadrato, riconoscersi squadra. Cristiano Lucarelli nell’immediato post partita di Catania-Bisceglie non è andato incontro ad alibi: il risultato ha deluso, l’atteggiamento dei suoi no, era il massimo che si poteva chiedere dopo un 5 a 0.

Questo però non basta, il Catania deve ritrovare punti e con essi la fiducia necessaria per tornare nei quartieri nobili della classifica. I 16 punti in campionato sono un bottino insufficiente, gli stimoli non mancano, piuttosto domenica pomeriggio raddoppiano: al Massimino arriva il Bari, formazione in salute e di indiscutibile valore.

Nata come una corazzata con pochi rivali, il campionato del Bari è difatti iniziato solo con l’avvento in panchina di Vincenzo Vivarini, tecnico che ha dato all’ambiente e alla squadra linfa nuova e un filotto positivo di risultati. 6 utili consecutivi frutto di due pareggi ma soprattutto quattro vittorie, i galletti hanno una formazione di tutto rispetto, nata (come citato in precedenza) per vincere questo campionato: il 3-5-2 di Vivarini privilegia grande esperienza dietro e una spinta incessante sulle fasce. Berra a destra e Costa a sinistra (con un trascorso in categorie superiori) garantiscono spinta e qualità, caratteristica che non manca a centrocampo e, ovviamente, in attacco.

Come risponderanno i rossazzurri? Certi delle assenze di Esposito, Sarno, Di Molfetta e Llama, l’undici etneo anti-Bari dovrebbe ricalcare gli stessi uomini visti contro il Bisceglie. Non per emergenza quanto per funzionalità, Biagianti in mezzo alla difesa ha convinto l’allenatore e difficilmente cambierà ruolo. Un ballottaggio potrebbe piuttosto attivarsi a centrocampo e sulle fasce, dove Pinto insidia un Marchese incontestabile mercoledì sera e forse ancora leggermente favorito sulla corsia mancina. In attacco due punte di ruolo o un solo alfiere? A Lucarelli stuzzica l’idea delle due punte, le percentuali di un tandem Di Piazza-Curiale crescono col passare delle ore.

Dalla pretattica a quella vera e propria, domenica alle ore 15:00, contro un avversario ambizioso, il Catania rivelerà la sua natura: campionato anonimo o rilancio alle posizioni che contano?

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