Dalla bufera di Pagani al sole di Torre del Grifo. La settimana che porterà al derby siciliano di Serie C fra Catania e Sicula Leonzio scatta quest’oggi, con i rossazzurri agli ordini di Cristiano Lucarelli che continueranno di fatto un allenamento prolungato visto il rinvio dell’ultima gara di campionato.

Se volessimo recuperare l’aspetto più positivo dopo la tempestosa domenica campana, è l’opportunità di avere più allenamenti sulle gambe per il nucleo rossazzurro, certamente più vicino all’idea tattica del nuovo tecnico.

Lucarelli ha intanto, e questo è certo, rivoluzionato il suo centrocampo: l’obiettivo finale è tramutare il 3-5-2 visto nelle ultime partite in un 3-4-3 di matrice offensiva ma al contempo equilibrata, la trasformazione passa anche dal rendimento degli uomini in mezzo al campo: tra Bisceglie, Bari e l’amichevole contro il Giarre, è stata sottolineata la rilevanza in questa squadra degli elementi di rottura del gioco.

Lo spostamento di Nana Welbeck avrà tolto in termini di dinamismo, ma consentito un guadagno in ampiezza, con Lodi che da mezz’ala può scaricare tutta la sua inventiva scisso dalla prima marcatura; c’è poi il rientro a regime di Jacopo Dall’Oglio, elemento che mister Lucarelli avrebbe tanto voluto nel suo primo trascorso ai piedi dell’Etna. Fisicità e personalità nella zona di pressing, il tecnico toscano è consapevole che il suo potenziale sia elevato ma non ancora espresso appieno in questa stagione.

Se Dall’Oglio è tutt’oggi una novità, Rizzo è una conferma dell’organico rossazzurro. L’ex Perugia e Salernitana è uno di quei giocatori che per assurdo ha più beneficiato del ritorno di Lucarelli. Contro il Bisceglie una prova di carattere, contro la Paganese sarebbe pure sceso in campo al posto di Lodi per ribadire l’importanza che ha nelle scelte dell’allenatore.

Non va poi dimenticato Llama in attesa di recupero, la grinta e il cuore di Bucolo o la provocazione Biondi nel ruolo di mezz’ala o Andrea Mazzarani, il cui apporto prezioso in attacco potrebbe presto tornare ad essere una risorsa in mezzo al campo, suo ruolo naturale durante la prima gestione lucarelliana. Tanta carne al fuoco per un Catania che in attesa di trasformarsi, vuole incidere con la sua quantità e qualità. Per il derby siciliano il tecnico tornerà a sfogliare la margherita: dubbi e ballottaggi che possono solo far bene al motore di questa squadra.

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