Nuova pagina, nuova settimana, la marcia di avvicinamento alla partita di “Catanzaro” è scattata quest’oggi, quando a Torre del Grifo Village, agli ordini di Cristiano Lucarelli, il Catania è tornato ad allenarsi per preparare meticolosamente la sfida del “Ceravolo”, prossima fermata dei rossazzurri in campionato, posticipo in programma domenica 17 novembre.

Quella corrente potrebbe essere la settimana degli stravolgimenti tattici, perché le dichiarazioni obiettive e significative del tecnico rossazzurro sul modulo e sul giovamento portato dai subentrati a gara in corso (riferimento ai vari Mazzarani, Catania, Di Molfetta e il giovane Kevin Biondi) portano inevitabilmente a pensare che in Calabria il Catania potrebbe non presentarsi con il 3-5-2, ma privilegiare la corsa e il gioco sugli esterni, stavolta alti, offensivi, dinamici.

Ciò che il condottiero si augura di recuperare, ancor prima degli uomini, è la fame di risultati, e in tal senso vincere aiuta e non poco. Quella con la Sicula Leonzio è una vittoria da accettare ma non da prendere in considerazione sul piano dell’approccio. Servirà ben altro a Catanzaro, contro una formazione che alla stregua del Catania sta deludendo viste le premesse di inizio stagione.

Come direbbe il sorridente toscano, comandante di questo Catania, applicazione massima. Non esiste altra soluzione per scalare una classifica che oggi piange.

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