L’abbiamo denominata grande classica del Sud: Catanzaro-Catania, posticipo della 15^giornata del campionato di Serie C, attirerà a sé i riflettori della terza serie. Blasone e passato non hanno fin qui permesso alle due squadre di ottenere i risultati sperati: quella del “Ceravolo” rappresenterà infatti una partita fondamentale per i destini delle due squadre, separate da un solo punto in classifica.

A Catania, specialmente dopo le parole in conferenza stampa di Lucarelli, sono aumentati i dubbi di formazione: azzerate le gerarchie, emerge più di un ballottaggio ma soprattutto, spazio a chi durante la settimana ha dimostrato di essere più funzionale alla causa rossazzurra: se nella linea a 3 della retroguardia Biagianti e Silvestri sono certi del posto, con uno tra Noce ed Esposito pronto a supplire all’assenza di Mbende, a centrocampo ci sarà inevitabilmente qualcosa da correggere: all’assenza di Welbeck segue quella dello squalificato Dall’Oglio. In mediana c’è poi da chiarire la posizione di Francesco Lodi, non più certo della titolarità. Il numero 10 potrebbe infatti partire dalla panchina a scapito di Rosario Bucolo.

Incognita che coinvolge anche le fasce, dove non è chiaro chi prenderà il posto di Luca Calapai, fermo per un fastidio muscolare. Si candida Biondi, ma qualora il ragazzino venisse proposto mezz’ala, Di Molfetta potrebbe nuovamente occupare la posizione di esterno alto di destra, a sinistra agirà Giovanni Pinto. Di Piazza sicuro titolare davanti, Lucarelli si riserverà la scelta del partner offensivo fino agli ultimi minuti, Mazzarani favorito sulla concorrenza.

Al “Ceravolo” Grassadonia potrebbe prorogare le prove di difesa a 4, in quel caso verrebbe confermato il 3-5-2 visto a Cava de’ Tirreni con Pinna, Martinelli e Celiento in difesa, centrocampo che annovererà certamente capitan Statella e Tascone, scalpita Giannone che al Catania ha già fatto male e ha segnato il suo unico gol in campionato proprio ad una siciliana, la Sicula Leonzio. Bianchimano non sarà della partita, agiranno in attacco Kanouté in coppia con l’ex Nicastro.

I giallorossi in casa hanno ottenuto 16 punti sui 24 disponibili, Catania che al contrario lontano dalla Sicilia hanno il secondo peggior rendimento del girone C: tra ambizioni di rilancio e risposte in termini di prestazioni, in Calabria si sente già profumo di vera battaglia.

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