Del Catania in trasferta, non se ne sentiva certamente la mancanza, l’immagine che lascia la sfida del Ceravolo di Catanzaro non è più notizia, un’altra sconfitta, l’ennesima magra figura rossazzurra lontano dal proprio stadio non fa meno male delle altre, anzi lascia quasi un senso d’impotenza: non si può essere così molli in trasferta, non si può avere il peggior rendimento lontana da casa della terza serie.

La cronaca può offrire ben poco, specialmente nel primo tempo.

Lucarelli presenta un 3-4-3 del tutto inedito che vede intatta la difesa, Bucolo e Rizzo in mediana e un tridente composto da Di Molfetta-Mazzarani-Di Piazza,

In una prima frazione in cui regna la noia, non ci sono occasioni degne di nota né da una parte né dall’altra. L’unica azione che merita menzione è quella che, al tramontare della prima frazione, vede protagonista Bucolo.

Il numero 4, già ammonito, si distende in scivolata su Maita, non lo tocca ma la sua ingenuità gli costa il secondo giallo, un’espulsione che lascia il Catania in 10 e cambia irrimediabilmente la partita.

Il secondo tempo è infatti un monologo giallorosso: il Catania si lascia schiacciare da un Catanzaro giustificatamente proiettato in avanti, la rete dell’1-0 è una logica conseguenza e arriva allo scoccare del 56esimo, Tascone indisturbato sulla destra mette in mezzo, Celiento con i tempi giusti buca Furlan e accende la partita: 1-0.

Troppo Catanzaro, troppo poco Catania: 5 minuti più tardi Kanouté scappa sul filo dell’offside, la difesa del Catania è in bambola e per Tascone è facilissimo, dopo l’assist, mettere a segno anche il gol del raddoppio. Inutili i cambi in corsa di Lucarelli, Llama e Marchese possono nulla, l’atteggiamento è tutt’altro che propositivo e la rassegnazione è evidente ancor prima del fischio finale. L’unica parata di DI Gennaro, portiere catanzarese, arriva al minuto 89: quando oramai c’è poco da dire al match: anzi, l’ultima parola decide di metterla Francesco Nicastro, l’ex rossazzurro mette il lucchetto definitivo alla partita: ribadendo in rete a tempo scaduto una carambola in area.

Altro zero in trasferta, altro colpo alle velleità del Catania.

Dopo Catanzaro, il titolo può essere uno solo: disastro.

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