Dicembre focolare di speranze, dicembre mese delle verità: quelle che a Rieti ad esempio ha provato a dare il Catania , con quattro reti, un’impronta di gioco aggressiva e coraggiosa che è valsa il primo successo della gestione Lucarelli in trasferta in campionato, il secondo consecutivo.

È bene specificare che il Catania visto nelle ultime settimane è una squadra completamente diversa da quella antecedente alla sfida di Catanzaro: un gruppo che ha fatto fronte alle emergenze, arrivate dall’infermeria, e alle vicende fuori dal campo che rischiavano di minare la serenità dello spogliatoio.

I successi di Potenza e Rieti hanno riportato credibilità al Catania, svelata la ragione che ci porta a considerare dicembre e il nucleo di 5 partite in 15 giorni (4 di campionato e 1 di coppa) un mese fondamentale per conoscere speranze e prospettive dei rossazzurri, ancora settimi in classifica seppur con una partita in meno.

Si recupera tutto entro la fine del 2019, per l’appunto. Si parte questa domenica contro il fanalino di coda Rende, squadra modesta e obiettivamente poco propensa ai colpi esterni, visto che si tratta dell’unica squadra insieme alla Leonzio che non si è mai imposta fuori casa.

Nettamente più impegnativa la trasferta che vedrà contrapporre gli etnei alla Paganese, squadra che staziona a centro classifica e ha raccolto più di quanto auspicato. Quello del “Marcello Torre”, famoso recupero della 13^ giornata, rappresenta già un ostacolo probante e rilevante, perché mostrerebbe le carte in mano di Lucarelli, pronto a dar tutto sia in campionato che in Coppa.

Torneo che mai come quest’anno rappresenta la priorità del Catania. Dal 15 al 22 dicembre si deciderà una fetta importante della stagione degli etnei. Teramo in trasferta e affascinante quarto di finale (in gara secca) da giocare al “Ceravolo” di Catanzaro contro la squadra di Grassadonia: una sfida che di stimoli ne ha a dismisura visto il duro passivo di campionato (un 3-0 senza storia) e la rivalità ormai indubitabile con i giallorossi: chi vincerà avanzerà alle semifinali e inizierà a sentire l’odore di opportunità.

Si chiude da dove teoricamente si era partiti. Domenica 22 dicembre, questa volta al Massimino, Biagianti e compagni ritroveranno l’Avellino per la prima giornata del girone di ritorno, che coincide con l’ultima prima della lunga sosta. Ai più spregiudicati è inutile chiedere: l’obiettivo è far bottino pieno, a dicembre il Catania giocherà a carte scoperte: grande flop o vera rinascita?

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