La cronaca. Singolare disposizione tattica per il Catania di Cristiano Lucarelli. Sulla trequarti, insieme all’insostituibile Biondi, compaiono Lele Catania e Maks Barisic di supporto a Davis Curiale, per un 4-2-3-1 cangiante e imprevedibile.

Ad iniziar meglio è però la Paganese che beneficia al minuto numero 12 di un calcio di rigore. L’intervento scomposto di Marchese su Scarpa è giudicato irregolare dal direttore di gara. Il 10 azzurrostellato spiazza Furlan, la gara per i rossazzurri si fa in salita già al quarto d’ora.

Non è un brutto Catania quello della prima frazione, ma la casella “tiri in porta” rimane vuota, al contrario la Paganese dà la sensazione di poter colpire da un momento all’altro e così fa poco dopo la mezz’ora. Spiovente da calcio piazzato, l’ex Caccetta fa la sponda per Stendardo che incorna in porta, siglando il suo primo gol stagionale: raddoppio azzurrostellato e Catania in totale bambola.

Dopo il 2-0 i locali provano ad anestetizzare la partita, per il Catania trovare un gol prima della pausa sarebbe vitale, così al 43esimo Marchese impatta al volo un traversone dalla corsia destra, Baiocco respinge poi una carambola in area ma l’arbitro ferma tutto per offside di Esposito.

E’ attesa una risposta dagli uomini di Lucarelli nella ripresa, gli etnei tornano in partita con l’uomo che non ti aspetti, Jacopo Dall’Oglio firma il suo primo gol con la maglia del Catania e lo fa sugli sviluppi di un calcio di punizione, conclusione velenosa e forse anche deviata che si insacca sul primo palo: potrebbe essere un preavviso alla rimonta, ma a spegnere ogni speranza ci pensa Giuseppe Guadagni, età 18 anni, che realizza con un tiro al volo il gol dell’allungo: 3 a 1

A nulla vale un atteggiamento ultra-spregiudicato nel finale, il match del “Torre” è l’ennesima mannaia sulle ambizioni e sul campionato del Catania, che a Pagani matura la settima sconfitta di questo campionato, ancora una volta esterna, dato che fa paura quando non si è ancora arrivati al giro di boa.

Il campo è giudice infallibile ed ha confermato, ancora una volta, come questa sia una squadra che non può competere ad alti livelli e merita la posizione che occupa.

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