Meridi, tribunali, conti e poi campo. A prendersi la copertina, parlando di Catania, è l’aspetto extra-campo: rilflettori puntati sulla situazione del gruppo Pulvirenti, il calcio giocato scivola in secondo piano. Eppure domani per i rossazzurri ci sarebbe un match cruciale: teatro il Ceravolo di Catanzaro, in palio il passaggio alla semifinale di Coppa Italia Serie C.

Lucarelli è stato chiaro: campionato e Coppa hanno la stessa importanza, e dunque sarà un Catania pronto a giocarsi il passaggio del turno. Il tecnico punta sulle poche certezze del momento per far meglio rispetto a un mese fa, quando il Catanzaro si impose con facilità sui rossazzurri. Gara secca, agli etnei servirà vincere al Ceravolo: Lucarelli ci è già riuscito, e in maniera larga, due stagioni fa. Altro Catania rispetto a quello attuale.

Si riparte però dalla buona prestazione di Teramo e con il dubbio di Piazza: l’attaccante è uscito malconcio dalla sfida del Bonolis: pronto uno tra Barisic e Curiale. Poche altre volte, nella storia recente del Catania, i pensieri della piazza si sono rivolti così poco al campo. Si attendono novità, si cerca di decriptare il futuro: limitarsi a guardare una palla che rotola non è mai stato così difficile.

di Marco Zappalà

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