Le difficoltà della categoria, il peso degli investimenti e la carenza di risultati degni di nota. Fronte Sicula Leonzio, il tramontare del 2019 porta con sé riflessioni e una massiccia dose di amarezza.

A Lentini ci si aspettava una stagione diversa, un’annata che potesse finalmente portare alla luce gli investimenti che il numero 1 bianconero Giuseppe Leonardi, imprenditore ambizioso e presidente premuroso, porta avanti dal 2013, anno del suo avvento al timone del club.

La realtà dei fatti, quando si è arrivati al giro di boa del campionato corrente, ha già spento parte delle velleità dei lentinesi: ultimi in classifica, in fondo al raggruppamento per rendimento fuori casa e seconda peggior difesa del girone C, uno score deludente amplificato ancor di più dal dato estrapolato dalle partite 36 di campionato e 3 di Coppa, che manifestano le difficoltà evidenti della Leonzio.

Piange la tabella dei risultati: soltanto nel campionato di terza serie, dal 20 gennaio le vittorie sono state soltanto 8, successi che si sono principalmente registrati in casa, 5, rispetto a quelli incassati in trasferta, appena 3.

Sulla stessa linea i pareggi, 9 in tutto tra casa e trasferta, ma è soprattutto il dato relativo alle battute d’arresto, ben 19 esclusi gli impegni di Coppa Serie C, che lascia più di un rimpianto in casa bianconera. Tante sconfitte, molte di queste pesanti, come il clamoroso 2-7 dello scorso 1 dicembre subito per mano della Vibonese.

La Leonzio, che nel corso dell’anno solare ha conosciuto tre distinte guide tecniche, da Vincenzo Torrente a Vito Grieco fino all’attuale allenatore Giovanni Bucaro, paga cara l’inesperienza più che la sfortuna. La rosa allestita dal duo Mignemi-Bonanno non si è dimostrata all’altezza della categoria e con un intero girone di ritorno da affrontare, subentra la paura di non riuscire più ad agganciarsi al treno salvezza.

La rosa va urgentemente puntellata e a questi numeri rilevanti si aggiunge il malcontento più volte manifestato dal patron Leonardi, al centro di innumerevoli e ridondanti voci sul un suo interesse nei confronti del Catania Calcio, che hanno destabilizzato una piazza fino a qualche mese fa felice e protagonista di un triplice salto tra i professionisti.

Aumentare il tasso tecnico grazie alla finestra di mercato e tornare a bilanciare fame e qualità, sono dunque le prerogative essenziali per una rinascita. Sarà questo, probabilmente, il regalo di natale che Lentini città e in coro la tifoseria bianconera, si augurano di trovare sotto l’albero delle opportunità.

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