Dopo la prima vittoria del 2020, arriva per il Catania anche la prima sconfitta. La squadra di Lucarelli cede nei minuti finali subendo due goal in breve sequenza, che regalano i tre punti alla squadra di Antonio Calabro.

La Partita:

il Catania scende in campo con una formazione fortemente rimaneggiata a causa delle numerose defezioni. Lucarelli sceglie il 3-5-2, adattando diversi elementi in svariati ruoli. La partita nel primo tempo è bloccata. Le due squadre tentano diversi lanci lunghi, senza però rendersi mai, o quasi mai, pericolose. La Viterbese ci prova all’undicesimo con un tiro di Tounkara deviato in calcio d’angolo. Il Catania risponde al ventiduesimo con Pinto che conclude di poco fuori.  Non ci sono altre grandi occasioni nel corso della prima frazione. Da segnalare solo un potente tiro da fuori del centrocampista rossazzuro Vicente, che però termina sul fondo e manda le squadre al riposo sullo 0-0. Nel secondo tempo la partita sembra riprendere la scia della prima frazione. Lucarelli prova a cambiare le sorti della gara sostituendo Biondi con il neo acquisto Salandria. Calabro risponde con l’ingresso in campo di Molinaro, Simonelli e Culina, cambi che risulteranno fondamentali. La partita rimane bloccata comunque sullo 0-0 e il pareggio finale sembra già scritto. All’ottantunesimo arriva però l’episodio che cambia la partita: la difesa del Catania si ferma totalmente sospettando che Culina fosse in fuorigioco, il quale invece è libero di crossare per Molinaro che colpisce da solo di testa, portando la Viterbese in vantaggio. I rossazzurri  con un moto d’orgoglio provano a riversarsi totalmente in avanti, facendo avanzare anche il difensore centrale Mbende in attacco. Il risultato però è disastroso: la Viterbese riparte in contropiede con una splendida azione di Simonelli che allarga per Culina, con il centrocampista croato che fornisce il suo secondo assist di giornata per Bensaja che raddoppia. Finisce 2-0, con il Catania che dovrà preparare un’ imminente semifinale di coppa italia con tanti assenti e anche col fardello di questa sconfitta.

 

Francesco Di Palma

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