I derby non si giocano, si vincono. Il Messina gioca ma il Palermo vince con uno straordinario Sforzini. Pergolizzi può esultare, Gabriele punta il dito sull’arbitraggio del signor Di Francesco.

Doveva essere un derby ricco di colpi di scena e tale si è rivelato. A partire dalle formazioni ufficiali. Pergolizzi schiera il 4-3-3 col tridente Felici-Sforzini-Floriano mentre il tecnico giallorosso tiene fuori il bomber della squadra Carbonaro, capocannoniere del girone con 10 gol.

Un Messina che avrebbe meritato sicuramente di più ma quello di ieri è stato un Palermo capace di soffrire nei momenti di difficoltà e di colpire

I giallorossi con il loro uomo più in forma, Ferdinando Sforzini. Trentacinque anni e non sentirli,il guerriero rosanero ha dimostrato di essere in un momento molto positivo con 3 gol negli ultimi 2 incontri disputati.

I giallorossi hanno creato tante occasioni soprattutto nel primo tempo, ma complice un po’ di imprecisione sotto porta e alcune parate di un sontuoso Pelagotti non sono riusciti ad andare in vantaggio. Cosa che il Palermo è stato capace di fare al 36esimo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti di Martin.

Nel secondo tempo Gabriele butta nella mischia Carbonaro ma la squadra continua a non essere incisiva.

Pergolizzi risponde facendo uscire Felici e Floriano e inserendo Silipo e Ficarrotta, cambi che si riveleranno entrambi azzeccati. Sarà proprio il palermitano a propiziare il raddoppio rosanero rubando palla a Coria e servendo ancora Sforzini che di prima batte Marone e sancisce la vittoria dei suoi.

Non sono mancate sicuramente le polemiche: secondo Gabriele entrambe le reti rosanero sono viziate da un fallo, il primo sul portiere Marone e il secondo su Frana.

Tre punti per il Palermo che continua la sua corsa verso la promozione diretta, mentre battuta d’arresto per il Messina che perde la prima partita del suo 2020.

 

Sandro Arena

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