Il momento è arrivato. Domani il Catania giocherà una partita che fino a poche settimane fa  veniva considerata come la più importante dell’anno. Al Massimino i rossazzurri dovranno cercare di ribaltare il 2-0 subìto da parte della Ternana in Coppa Italia serie C, per accedere alla finale di coppa.

La domanda alla vigilia della gara resta una sola: E’ possibile rimontare un risultato cosi netto contro una squadra superiore dal punto di vista sìa qualitativo che tecnico?

Cristiano Lucarelli ci crede; dopo la vittoria contro la Cavese ha mandato un messaggio chiaro a squadra e tifosi: servirà l’aiuto di tutti.

La tifoseria ha finalmente risposto all’appello del mister e ha comunicato che domani sarà di nuovo allo stadio. Il gruppo intanto si aggrappa alle certezze (poche) che potrebbero guidare la rimonta: primo fra tutti Andrea Mazzarani, uomo copertina dell’ultima vittoria in campionato e autentico jolly nelle mani di Lucarelli. Il 32 rossazzurro, miglior marcatore dell’organico etneo, può garantire  il suo apporto sìa da esterno d’attacco che da falso nueve, ruolo che ha interpretato nel match del Menti.

Per compiere l’impresa serviranno anche i gol e la qualità del giovane Kevin Biondi. Il 21enne cresciuto nel vivaio rossazzurro è stato infatti protagonista contro la Cavese procurandosi il calcio di rigore e sfiorando più volte la rete. Indispensabile nello scacchiere tattico di Lucarelli, lo vedremo con ogni probabilità in campo.

Sarà importante capire quanto inciderà sul rendimento della squadra anche l’arrivo del neo acquisto Leo Beleck. Il camerunense è l’ultimo arrivato e deve ancora inserirsi negli schemi della squadra, ma il Catania non può più concedersi di perdere tempo; serve così che tutti, lui compreso si facciano trovare pronti alla battaglia.

Difficile che l’ex Rieti possa debuttare dal primo minuto ma non è affatto da escludere un suo ingresso in campo nella ripresa come visto nell’ultima di campionato.

Sarà interessante capire se ci sarà spazio anche per il ritrovato Nana Welbeck; è datata 27 ottobre, contro il Bari l’ultima apparizione dal 1’ minuto del centrocampista ghanese, classe 1994, prima dei problemi al cuore che lo hanno costretto lontano dal campo. Più di 100 giorni di assenza prima della gioia del ritorno sul rettangolo di gioco, avvenuto proprio sul finale di gara contro la Cavese.

Tenacia, coraggio e orgoglio, tre parole che riassumono lo spirito che serve al Catania per pensare all’impresa. Alle ore 15 allo stadio Massimino, ai rossazzurri non basteranno calcoli. Per centrare la finale occorrerà la prestazione perfetta.

 

Sandro Arena

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