Oggi è intervenuto in diretta, il centrocampista del Catania Nanà Welbeck.

”L’apporto dei tifosi è fondamentale, i risultati sono frutto anche di questo sostegno che finalmente è tornato. Speriamo che questo periodo delle porte chiuse finisca presto così troveremo i nostri tifosi con tutto lo stadio. Per quanto riguarda non ho mai avuto paura di smettere di giocare, molti parlavano di problema al cuore ma non è stato così. Sono stato tanto tempo fermo semplicemente per accertamenti.

Mi sento un po’ bresciano d’adozione, la mia famiglia abita proprio lì. Mi ispiro a Kantè, è lui il mio modello di calciatore. Non so di preciso cosa è cambiato nell’ultimo periodo, sicuramente adesso abbiamo una mentalità diversa, c’è stato un ingranaggio diverso, adesso dobbiamo accelerare perché ci crediamo veramente tanto. Dobbiamo cercare di racimolare più punti possibili. Spero di avere la fortuna di vedere un Massimino stracolmo, ancora purtroppo a causa dei problemi avuti ancora non è mai successo.
Mia sorella ha giocato anche a calcio, nel calcio femminile. Anche mio padre giocava a calcio, quasi ai livelli massimi in Ghana. La mia caratteristica principale è quella di recuperare palloni, faccio l’incontrista però cerco di riprendere soprattutto le seconde palle. In questo caso provo anche il tiro da fuori e a volte mi è anche andata bene come nella sfida contro l’Avellino alla prima giornata.
Adoro Catania, ho avuto il piacere di mangiare l’arancino che è una prelibatezza. Conosco Mark Edusei, ex calciatore degli etnei, ghanese come me e so che in molti mi paragonano. La mancanza di una punta come Curiale ci manca tanto, devo dire però che anche Beleck sta facendo un grande lavoro lì davanti, ci da anche dei tempi di gioco per noi centrocampisti. Spero che recupereremo tutti gli infortunati perché serve l’apporto di tutta la rosa come Dall’Oglio, Saporetti, Noce…
Beleck è arrivato da poco, ancora anche noi dobbiamo conoscere al meglio le sue caratteristiche. Dobbiamo essere bravi i centrocampisti a mandarlo a rete, è semplicemente una questione di poco tempo, il suo gol arriverà anche perché pure in allenamento ha segnato tanto.
Avere Silvestri e Mbendè alle mie spalle, diventa fondamentale per me. Spesso e volentieri mi indirizzano sul pressing da destra a sinistra, poi hanno caratteristiche fondamentale come nell’anticipo per quanto riguarda Tommaso o sui palloni alti Mbendè.
Mister Lucarelli è un grandissimo allenatore perché sa toccare le corde giuste quando deve motivarci. E’ sempre puntuale sotto questo punto di vista, è un uomo straordinario riesce a metterci tutti d’accordo e dice sempre la cosa giusta nel momento giusto.
Il mio difetto è il colpo di testa a causa della mia altezza, il mio pregio è il tempismo nel recuperare i palloni.
L’avversario più forte che ho mai affrontato o con cui ho giocato è Sodinha del Brescia.
Ghana – Italia finale mondiale per chi tifi? Ghana
Brescia o Catania? Catania
Lucarelli o Camplone? Tutti e due
Lo Monaco o Di Natale? Lo Monaco mi ha portato qui insieme ad Argurio e quindi lo ringrazio. Di Natale perché ci sta dando una grandissima mano negli ultimi tempi.
Il tuo sogno da calciatore? Ottenere la promozione con la maglia del Catania.
Da cosa nasce il tuo legame con la chiesa? Il legame nasce dalla fede di mia madre che ce l’ha tramandata.

Se io trovo una squadra come Catania è grazie a Dio.

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili