Si è spento Gino Maltese, storico massaggiatore del Calcio Catania. Roberto Sorrentino, portiere rossazzurro dal 1979 al 1984, lo ha voluto ricordare così ai microfoni di Unica Sport, intervenuto telefonicamente nel LIVE delle ore 13.00.

“Lo avevo sentito due mesi fa perché sapevo che non stava benissimo, stamattina ho ricevuto questa brutta notizia. Gino era uno dei simboli del nostro Catania, l’emblema. Per i colori rossazzurri dava tutto quello che poteva, una persona del genere non si potrà mai dimenticare”.

Con me c’era un rapporto particolare – spiega Sorrentino -. Ricordo che quando mi fratturai una mano, lui aveva aperto da poco un centro di fisioterapia, quindi andai da lui pensando di dover pagare o che al massimo mi avrebbe fatto un buon prezzo. Gino invece mi disse che per lui era un onore che un campione come me andasse a curarsi da lui. Ricordo quando entrava in campo per soccorrere i giocatori infortunati. All’epoca i massaggiatori non avevano le scarpe bullonate, ma lui partiva a mille all’ora: secondo me aveva sbagliato sport, avrebbe dovuto fare il centometrista perché aveva una velocità incredibile. Quando il campo era bagnato, ricordo che un paio di volte lo vedemmo scivolare”.

Gino era l’amico di tutti. Quasi ogni sera con tutta la squadra si andava fuori a cena, e lui era sempre presente insieme alla moglie. Un personaggio che resterà nei cuori dei nostri tifosi. Quando avevo qualche problemino fisico durante la settimana non dicevo nulla al mitico dottor Galletta, ma mi confidavo con Gino e ci pensava lui a rimettermi in piedi per la partita. Quando mi sono rotto lo sterno avrei dovuto giocare dopo 40 giorni, invece rientrai dopo 21. Gino era il mio confidente“.

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