Dietro-front,  dal rompete le righe a nuove originali proposte. La linea dettata da alcuni club segue un percorso incostante, al contrario di quanto Francesco Ghirelli e il Consiglio Direttivo ha manifestato nelle ultime settimane (con verbali ufficiali). A quanto pare non tutte le società di Serie C sono concordi con la fine anticipata della stagione 2019/20, il motivo è semplice: la quarta promozione in Serie B.

L’idea a dir poco originale del Consiglio presieduto dal numero 1 della Lega Pro di procedere con sorteggio per il quarto posto ha suscitato reazioni ovviamente opposte tra i club. Se è vero che il Bari ha già spedito una lettera di diffida per la proposta che sarà posta sul tavolo dell’Assemblea di Lega del 4 maggio da Ghirelli, esiste un fronte composto da squadre rientranti nei playoff che desidererebbe ancora tornare a giocare, nello specifico per la disputa degli spareggi stessi.

L’ultima idea in ordine di tempo, ambiziosa ma ancora in stato embrionale, la lancia il Novara, squadra che milita nel girone A. “Occorre un centro sportivo che faccia da concentramento per playoff e playout, Novarello sarebbe l’ideale” – espongono in coro Orlando Urbano, direttore sportivo del club azzurro e l’ex vice-presidente Carlo Manzetti – “Deve essere il campo a decretare la quarta squadra che salirà in serie B e noi siamo pronti a concedere questa disponibilità” continua il diesse, un’idea coraggiosa ma logicamente fattibile qualora vi fosse chiaramente l’opportunità di scendere nuovamente sul rettangolo verde.

Il format si concentrerebbe sul modello del villaggio olimpico. Match ogni tre giorni, nucleo di squadre variabile alle disposizioni da regolamento, con gare secche e opportunità di sancire in poco meno di 30 giorni retrocessioni e promozioni.

Sarà fattibile? Non sarà la prima ipotesi e neanche l’ultima, ma l’idea del Novara lascia una cartolina importante: c’è ancora poca unità sul futuro della Serie C.

 

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