di Sandro Arena

Tutti tranne loro. Sembra che il coronavirus sìa riuscito a fermare tutti i campionati d’Europa, tutti tranne uno. Mentre in Belgio hanno già assegnato il titolo e gli altri campionati europei sono bloccati, in Bielorussia le squadre continuano a giocare e ad allenarsi, andando contro le norme della salute e ogni principio di ragionevolezza.

Il motivo? Sembra che il presidente bielorusso Aleksander Lukashenko abbia un’idea tutta sua sulla questione Covid-19 e su come “sconfiggerlo”. Infatti ha dichiarato di non aver intenzione di fermare il campionato bielorusso in quanto ritiene che il virus sìa una semplice psicosi, niente a che vedere con la malattia che sta colpendo l’intero pianeta. Per prevenire il suo contagio e sviluppo basta lavarsi bene le mani, farsi due o tre saune a settimana e bere 40/50 millilitri di vodka al giorno per depurarsi l’intestino.

A causa di questa illusoria convinzione lo scorso 29 marzo, mentre nel mondo 33mila persone morivano a causa del Covid-19, nella capitale bielorussa di Minsk si è giocato il derby tra le due squadre cittadine: la Dinamo Minsk e il Futbol Klub Minsk, per la cronaca finita 3-2 per quest’ultima.

Ovviamente il presidente è stato più volte invitato a interrompere il campionato, ma si è più volte rifiutato andando contro il parere dei virologi e ignorando le richieste dei dirigenti e persino dei tifosi delle squadre.

In questo momento il destino della Bielorussia è in mano alle decisioni di un unico uomo, che pare stia ignorando quanto è evidente agli occhi di tutto il resto d”Europa e del mondo.
È lecito attenderei risvolti? Si spera di sì, ma che non siano “positivi”, altrimenti anche la Bielorussia dovrà fare a meno del pallone…

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