Ieri, l’Assemblea di Lega Pro ha votato in maggioranza che la quarta squadra promossa in Serie B sia stabilita attraverso il merito sportivo. Una scelta che – in attesa dell’ok definitivo del Consiglio Federale – premierebbe il Carpi, e che è stata subito osteggiata da diverse società di terza serie, dal Bari alla Reggiana. Intervenuto a “Tutti Convocati”, trasmissione di Radio24, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli si è così espresso sull’argomento.

L’Assemblea è stata la più bella da quando sono il Presidente, e non era facile perché la situazione è complessa. C’è stato grande rispetto tra i presidenti, si sono ascoltati e confrontati. È chiaro che se si potesse chiudere il campionato, non ci sarebbero problemi. Nel momento in cui questo non si può fare, si aprono due strade: la prima è l’ancoraggio alle norme federali, la seconda lo scegliere la soluzione che crea meno problemi e meno contenziosi possibile. Pensare di trovare l’unanimità in una situazione del genere è fuori luogo. Auspico che non ci siano ricorsi: mentre il Paese soffre, anche se qualcuno può ritenere il proprio diritto non rispettato, se si venisse a configurare uno scenario di questo genere, la gente non ci capirebbe e ci prenderebbe a calci nel sedere. E avrebbe ragione. C’è stata una votazione, la maggioranza si è espressa per il merito sportivo, il meccanismo più utilizzato nei momenti in difficoltà; un’altra parte ha invece votato per i playoff. Deciderà il Consiglio Federale. Ripresa in Serie A? Solidarietà della Lega Pro alla A, loro pagano pegno anche per noi. Il contratto dei diritti tv, per esempio, è blindato, però è chiaro che se si aprisse un contenzioso, quei cinque milioni che dovremmo prendere dalla Melandri li prenderemmo a babbo morto, come si dice dalle mie parti. Subiremmo un colpo anche noi.”

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