In un clima di grandi incertezze e confusione, il Catania potrebbe tornare in campo il 28 Giugno per disputare i play off. Ieri pomeriggio infatti, si è riunito il consiglio direttivo della Lega Pro alla presenza del Presidente Federale Gabriele Gravina. Le proposte emerse dovranno essere ratificate dal Consiglio Federale in programma l’8 Giugno.

Le proposte concordate riguardano la richiesta di promozione per le prime in classifica nei 3 gironi (Monza, Vicenza e Reggina) e retrocessione delle ultime 3 (Gozzano, Rimini e Rieti), a cui si aggiungono la penultima (Rende) e terzultima (Bisceglie) del Girone C, le quali hanno 9 punti di distacco dalla quartultima.

Per quanto riguarda invece la quarta ammessa in Serie B ( punto cruciale da cui erano nate diverse polemiche) si dovrebbero disputare i play-off su base volontaria, mentre le altre 2 retrocessioni saranno decise dai play-out nei Gironi A e B. Infine, si giocherà la finale di Coppa Italia di categoria tra la Juventus Under 23 e la Ternana.

Da monitorare la situazione della messa in mora, azione dei calciatori del Catania nei confronti della società. Il club di Via Magenta avrebbe dovuto pagare gli stipendi dei calciatori entro il 21 Maggio, termine ultimo. Così non è stato e quindi i calciatori avranno tempo fino al 20 Giugno per rivolgersi al collegio arbitrale al fine dello svincolo.

Tuttavia, Biagianti e compagni hanno comunque un contratto in essere e dunque ribadiamo la possibilità: il Catania potrebbe scendere in campo per disputare i play – off. Rimane però un ulteriore immenso interrogativo: con quali risorse?

Per rispettare il protocollo medico-sanitario e dunque per poter disputare le partite sono necessarie risorse economiche-finanziarie che non siamo sicuri il Catania allo stato attuale abbia.

                   DI MARCO ZAPPALÀ 

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