Era già nell’aria ma adesso è ufficiale: la serie C ripartirà. Modalita: playoff e playout.
In serie B andranno le tre prime dei gironi (Monza,Vicenza e Reggina) mentre Gozzano, Rimini e Rieti, più Rende e Bisceglie per distacco finiranno tra i dilettanti. Adesso si aspetta solo che il consiglio federale (cosa ormai certa) dìa il via libera.

Adesso però bisognerà far fronte a una nuova incombenza: le spese necessarie a sostenere i playoff. Per alcune squadre non sarà affatto facile, e purtroppo il Catania è una di queste.
Costi ingenti per quanto riguarda i tamponi (da effettuare ogni tre giorni), i test sierologici settimanali per squadra e staff, inevitabilmente pesanti per la Lega Pro;

Le spese importanti per il trasporto della squadra per eventuali trasferte ma soprattutto nella fatalità si dovesse riscontrare un caso di Covid-19 positivo. In questo caso è previsto l’isolamento immediato dell’atleta, con tamponi e test per tutti gli altri. Infine ritiro forzato entro 24 ore per tutta la squadra all’interno di strutture adeguate, che non tutte le società possono permettersi.

Una procedura complessa e irrealizzabile secondo quanto detto dalla Lamica (Libera Associazione Medici Italiani del Calcio) la quale ha ritenuto irricevibile la proposta di riprendere a giocare.
Ma ormai la linea è delineata e si aspetta solo che il consiglio federale renda ufficiale la decisione del direttivo della Serie C. La sola cosa che conta è che tutto ciò possa accadere in completa sicurezza, anche se purtroppo ad oggi sembrano esserci molte più incertezze che altro.

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