“In serie A eravamo una macchina perfetta e avevamo un gruppo straordinario. Le salvezze per noi equivalevano a dei scudetti e ogni anno riuscivamo a centrare l’obiettivo”

Parole che rievocano tempi ormai lontani, quelle di Giuseppe Mascara, miglior marcatore all time della storia del Catania, che ha vestito la casacca rossazzurra per ben 7 stagioni.

Intervenuto nel corso del live delle 19:30, Mascara si è soffermato sulla situazione attuale del Catania, non nascondendo il suo rammarico per lo stato in cui versa la squadra rossazzura: “Spero che la situazione si risolva, perché non è possibile che una città come Catania viva una sventura ogni 10 anni”

Mascara ha parlato della possibile cessione del Calcio Catania, smentendo la sua presenza all’interno della SIGI, auspicando che tutto possa concludersi per il meglio: “Se in questa SPA ci sono persone adatte a risollevare il Catania ben venga, se così non fosse speriamo che Pulvirenti possa saldare i debiti e poi magari vendere a qualcun altro. Siamo a Catania e pure se ti vedono parlare con una persona che può rappresentare la SIGI per loro significa che c’è stato un contatto. Io sono molto amico di Pellegrino e da molto prima della nascita del comitato. Io  parlo con tutti, ma non è perché una persona si ferma al bar oppure se ci si incontra per strada per  salutarsi, significa che bisogna essere accostati a qualcosa. Io con Maurizo mi vedo quasi tutti i giorni perché giocando a tennis vicino al mio locale viene a prendere lì il caffè, ma non è detto che debba eserci una vicinanza con la SIGI”

L’ex bomber rossazzuro ha infine parlato della sua nuova avventura da allenatore, non nascondendo il suo sogno più grande:” Quest’anno sono arrivato a Biancavilla ad Ottobre e ho trovato una squadra completa e preparata, poi per delle vicissitudini societarie molti giocatori “grandi”. Abbiamo comunque fatto un buon lavoro perché abbiamo valorizzato molti giovani, alcuni provenienti anche dalla berretti del Catania. Il lavoro di allenatore lo faccio con molta passione, mi da qualcosa di importante dentro e soprattutto mi fa rimanere in campo. In futuro mi piacerebbe sedere sulla panchina del Catania, una piazza che conosco nei minimi particolari, dove sono stato per 10 anni e dove ho portato la mia famiglia”.

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