E’ la partita che vale una stagione, una gara decisiva per il destino di ambo le squadre.  L’obiettivo degli uomini di Vito Grieco è dimostrare di meritare la salvezza, dopo la grande progressione in classifica del girone di ritorno.
Fin dai primi istanti della gara si sviluppa un gioco tosto ed avvincente, con le due squadre trascinate dai propri alfieri, su tutti Lescano da una parte e Montero dall’altra, i quali hanno provato a cambiare il volto di questo inusuale play out estivo di serie C.
Gli uomini di mister Gianfranco Mancini non ci stanno a fare le vittime sacrificali: sono proprio i nerazzurrostellati a fare la partita, a seguito della sconfitta subita all’andata (0-1), in quel del Gustavo Ventura.
Ciò nonostante è la Sicula Leonzio a presentarsi minacciosamente nell’aria di rigore ospite, con le conclusioni insidiose provenienti dai piedi di Lescano e Provenzano.
Pronta la risposta del Bisceglie, prima con Dellino e poi con Montero, ma la solida retroguardia locale, mista alla sicurezza trasmessa dell’estremo difensore Fasan, è abile a difendersi per poi ripartire velocemente con gli attaccanti.
Sono proprio gli attaccanti bianconeri che decidono il match: al 27esimo del secondo tempo, Emanuele Catania, grazie allo spazio lasciato dal suo compagno Lescano e l’assist di Bucolo, anticipa la difesa avversaria e di esperienza supera Casadei.
Il Bisceglie prova in tutti i modi a recuperare il match, ma il triplice fischio sancisce la dura sentenza della retrocessione in serie D.
Vince l’agonismo tra le due squadre, ma a far festa è la Sicula Leonzio del patron Leonardi che, per merito della rete di Lele Catania, raggiunge per il terzo anno consecutivo una storica salvezza nel campionato di Serie C – Lega Pro, nonchè la possibilità per la quarta stagione di misurarsi in un campionato professionistico.

di Marco Zappalà

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