L’avvocato Giuseppe Augello, legale della SIGI, è intervenuto, in esclusiva, ai microfoni di Unica Sport svelando diversi punti che hanno portato all’avvio della procedura competitiva.

Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

QUESTIONE BANDO: << Abbiamo messo in campo competenza, tenacia e passione al solo fine che oggi si parlasse di un fatto che incide sicuramente sulla matricola.  Il 23 luglio, data in cui si concluderà la procedura, il Calcio Catania avrà un nuovo proprietario, che potrebbe essere Sigi o qualcun altro. Sta di fatto che il merito di Sigi è quello di aver sbloccato la situazione ed anche certe resistenze ed ostinazioni dei protagonisti. Noi non abbiamo mollato la presa, come anche i commissari. Quest’ultimi sono stati sempre in contatto con il Tribunale di Catania, con l’obiettivo di portare tale vicenda ad un risvolto positivo  >>

TRATTATIVA SIGI Vs FINARIA: << Non nego che nel corso di questi mesi ci siano stati momenti di scoramento.  Le molteplici richieste di adeguamento del corrispettivo, proposte da Finaria a Sigi, non sempre riuscivano ad adeguarsi alla gara competitiva. La cosa certa era entrare in una lunghezza d’onda che attraverso la gara competitiva avrebbe trovato il migliore acquirente e prendere coscienza che l’attuale governance non avrebbe più potuto garantire un futuro al Calcio Catania. Credo che sarebbe stato più concreto serrare i tempi, piuttosto che attendere l’arrivo di presunti imprenditori di turno>>

PROCEDURA COMPETITIVA: << Il tribunale ha fatto un’opera di pulizia di alcune clausole, a mio parere improbabili, riguardanti, non solo il profilo tecnico, bensì una volontà negoziale dei creditori abbastanza accanita. L’intenzione è quella di aver creato un documento chiaro per chiunque voglia partecipare e si sia trasceso da alcune eccessive volontà dell’attuale proprietà etnea>>

MODELLO SIGI: << E’ un modello di aggregazione, in cui verranno rispettati i diritti dei tifosi, i quali ho visto anche promuovere iniziative di tipo economico a favore della squadra. Queste iniziative vanno sicuramente elogiate.>>

RISANAMENTO DEI DEBITI: << Non va dimenticato che stiamo comprando delle azioni che non rappresentano nessun capitale.  Attualmente il capitale del Calcio Catania è -7 milioni di euro, pertanto l’argomento più importante è quello riguardante il risanamento.  E’ chiaro che la Sigi si è voluta avventurare in un percorso di risanamento con un debito enorme. Ci vorrà tanta collaborazione, competenza e passione di tutti i creditori. Tuttavia il 28 luglio scade sia l’atto pubblico di cessione del pacchetto azionario di Finaria, sia il primo termine utile per la presentazione del piano di rientro del Calcio Catania. Ma, su questo aspetto, credo che il Tribunale abbia dato una certa rassicurazione al fine di non farsi sfuggire il tanto agognato oggetto del desiderio sportivo. Tecnicamente è impossibile prendere una decisione entro il 28 luglio per una nuova governance. E’ chiaro che non tutto il debito ipotecario è in scadenza.  Si paga a scadenze già predeterminate.  In seguito verrà posta una programmazione del debito, che prevede una rateizzazione>>.

di Antonio Rapisarda e Sandro Arena

Riascolta le dichiarazioni integrali su:

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