Dalle squillanti trombe di offerte e gli ammiccamenti più o meno velati (o almeno, queste erano le voci) di un interessamento all’universo Calcio Catania, alla palese e manifesta voglia di cedere la Sicula Leonzio.

Tutto fuorché banale la figura del Giuseppe Leonardi, patron del club bianconero che dopo aver festeggiato la salvezza, la terza consecutiva in Lega Pro, ha ammesso di essere pronto a lasciare il testimone. Ad onor del vero, la volontà di cedere il club lentinese, Leonardi, l’ha avuta già diverso tempo fa, ma quella che prima poteva rappresentare una provocazione bella e buona, ora assume i contorni più definiti di una messa in vendita.

Nessun bluff o mossa strategica, che Leonardi non fosse felice del seguito intorno alla sua realtà, non vi erano dubbi, ora però la Leonzio è – per restare in tema di trattative calcistiche – ufficialmente sul mercato, e con essa una struttura e un parco giocatori che rappresentano un fiore all’occhiello in ambito regionale ma anche nazionale, considerata la crescita esponenziale registrata nell’ultimo quinquennio e gli investimenti generati, stadio e brand compreso.

Ai rumors sulla cessione, sebbene non siano già pervenute offerte concrete, e la conferma l’abbiamo avuta dal diretto interessato, lasciano fin qui il tempo che trovano le voci che vorrebbero il Catania acquisire il titolo della stessa società di Lentini.

Paradosso? Verità? Resta il fatto che il presidente Leonardi ha tutta la seria intenzione di distaccarsi dal pallone, e in Sicilia, dopo la telenovela infinita rossazzurra, potrebbe aggiungersi quella bianconera. Vendesi Leonzio, stavolta per davvero.

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