Il sogno americano, l’emblema del “si può fare”, quel modello ambizioso e vincente quasi utopistico qui in Sicilia, si affaccia a Catania.

Joe Tacopina non presenterà offerte per l’acquisizione del club, ma da voci di corridoio, rumors o simili, si è passati, per bocca del diretto interessato, ad un interessamento reale per il club etneo. C’è stato e non è detto che non ci sia in futuro.

Ciò non cambia la sostanza, fondamentalmente Tacopina era il più atteso e allo stesso tempo, il grande assente della procedura competitiva.

54 anni, avvocato penalista e dirigente sportivo di origine italo-americana, “Taco” incarna il modello di business applicato al mondo del calcio. Adottare l’esempio oltreoceano in Italia non è semplice, ma Tacopina, che oltre a essere stimato legale del foro newyorkese è anche un intelligente e acuto broker, sa come si coltivano e portano a termine determinati affari.

Sportivamente parlando, ovunque ha messo piede, Tacopina ha fatto sempre parlare di sé. A partire da quell’autunno del 2011, quando entra a far parte del cda della Roma, entrando con la cordata statunitense capitanata da Thomas DiBenedetto. Insediatosi nella capitale, città natale del padre, Tacopina ricopre il ruolo di vicepresidente sino al 2014, quando il destino conserva allo yankee una seconda chance per ottenere la presidenza del Bologna, club a cui aveva già prodotto un timido tentativo d’acquisto nel 2008: ci riesce il 15 ottobre del 2014, acquisendo la società rossoblù in sinergia con un big dell’industria casearia, l’imprenditore Joey Saputo.

Una promozione al primo anno di gestione e il consolidamento finanziario del club, ma con Saputo vi sono non poche frizioni e soltanto un anno dopo la nomina, sceglie di dimettersi, lasciando un ricordo indelebile nei tifosi emiliani che lo avvolgeranno di affetto nonostante i 12 mesi di amministrazione.

Tacopina è così, un passionale. Modello yankee e cuore italiano, precisamente capitolino, vuole rilanciare una realtà calcistica, entusiasmare, soprattutto VINCERE. Ci riesce a Venezia, dove getta le basi per un progetto di assoluto spessore, affidando panchina a Filippo Inzaghi e direzione sportiva a Giorgio Perinetti. Con i lagunari due promozioni di fila, dalla Serie D alla Serie B, con la massima serie addirittura annusata nel 2018, quando soltanto il Palermo di Roberto Stellone eliminò i leoni alati dai playoff di categoria. Poi la cessione al gruppo Newco nella totale trasparenza.

Si vince solo con i fatti” disse al momento di firmare, oggi Joe Tacopina è alla ricerca di nuove sfide, nuovi orizzonti da conquistare, con quei fatti che lo hanno sempre premiato, in ambienti e circostanze stimolanti.

È qui che subentra Catania e il Calcio Catania. “Taco” non parteciperà alla gara, ma ha davvero chiuso la porta? E il suo arrivo nella città dell’Elefante prossima settimana, quale scenario potrebbe aprire?

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