Intervenuto nella diretta di ieri sera di Unica Sport, Maurizio Pellegrino, prossimo direttore generale del Catania, ha parlato del progetto sportivo della Sigi, che lo vede quale figura cardine. Di seguito, qui raccolte, alcune delle sue dichiarazioni più significative.

Si parte dalla giornata di giovedì, che ha consegnato il Calcio Catania alla SIGI. “È stata un’emozione fortissima -. Le parole di Pellegrino -. Sono rimasto a casa tutta la mattina attendendo l’esito di quanto avveniva in Tribunale. In quei momenti ti salta in mente tutto ciò che è stato questo percorso, fatto di insidie e difficoltà. Arrivare alla conclusione salvando la matricola, realizzando un’impresa, è una soddisfazione immensa. L’obiettivo è stato raggiunto grazie a dei valorosi imprenditori, ed è stata fatta la storia”.

Cristiano Lucarelli è la prima scelta della SIGI in ottica panchina, garantisce Pellegrino. “Lucarelli ha la mia piena stima e fiducia, rimane in questo momento l’allenatore del Catania. È la nostra prima scelta, è il primo obiettivo. Ho avuto con lui la possibilità di sentirmi qualche volta per telefono, e gli ho manifestato tutta la mia stima. La nostra intenzione, posso dirlo senza nessun problema, è quella di confermarlo per la prossima stagione. Per fare questo devo avere una qualifica, devo essere federalmente a posto per poter parlare con un tesserato e mettere eventualmente nero su bianco. Informalmente ho già parlato con il mister, nel momento in cui sarà ufficializzato il mio ruolo la mia prima telefonata sarà proprio con lui. Lucarelli ha fatto bene e non è da escludere che possano cercarlo anche altre squadre. Ad oggi nessuno del Catania ha mai contattato altri allenatori“.

Adesso l’iscrizione, poi sarà campionato. “Abbiamo la necessità di superare uno step alla volta – chiarisce Pellegrino – ce lo impongono le scadenze e le tante problematiche di cui piano piano stiamo venendo a conoscenza e che vanno fronteggiate. La data del 5 agosto è quella più importante, anche in quel caso la Sigi deve necessariamente fare ulteriori grandi sacrifici economici. Una volta superato questo step, potremo avere conoscenze più approfondite sulle nostre potenzialità. Non dimentichiamo che il Catania ha tanti giocatori sotto contratto, ha una base tecnica valida. Si tratta di individuare dei giocatori che possano incastrarsi in una base già valida. In questo momento l’obiettivo principale è superare uno step alla volta. La squadra dovrà essere necessariamente competitiva, ma dobbiamo anche capire che oggi l’impegno e la competenza, se assoluti, possono sopperire agli investimenti economici. Abbiamo appena visto una squadra come il Bari, che ha speso tanto, perdere una finale, per cui le scelte debbono essere idonee e condivise con l’allenatore“.

Si ripartirà anche da Marco Biagianti? “Marco è un ragazzo a me caro, ho grande sima di lui perché è uno che la maglia l’ha saputa indossare – commenta il dg in pectore del Catania -. Ha mostrato attaccamento e senso di appartenenza, merita tutta la considerazione possibile.  Sono contento del fatto che probabilmente in questi giorni ci vedremo per prendere un caffè. Per chiedergli di rimanere? Non lo so, vedremo i discorsi che verranno fuori. Marco merita tanta considerazione”.

di Marco Zappalà

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