Tredici gol stagionali con la maglia della Sicula Leonzio, Facundo Lescano è tra i giocatori più ricercati sul mercato dalle società di Serie C. Tra i club interessati all’attaccante argentino, si dice ci sia pure il Catania. La redazione di Unica Sport lo ha intervistato in esclusiva nel corso della diretta di ieri sera, in virtù, anche, del grande legame tra il bomber argentino e il neo tecnico rossazzurro Giuseppe Raffaele.

Lescano commenta così l’indiscrezione di mercato che vorrebbe il Catania sulle sue tracce: “Ho letto su qualche giornale di questo interesse del Catania nei miei confronti. Vi dico la verità, io finora non ho sentito nessun dirigente del Catania e neppure mister Raffaele, che tra l’altro è stato ufficializzato solo oggi (ieri, ndr). Per il momento sono solo voci. Tanti giornalisti mi hanno chiamato e a tutti ho detto la stessa cosa: l’interesse di un grande club come il Catania fa tanto piacere, ne sono felice, significa che ho fatto bene il mio lavoro. Sicuramente andare a Catania significherebbe fare un salto importante, giocare in una squadra che è tra le prime 3-4 del Girone C. A qualunque giocatore farebbe piacere vestire la maglia del Catania. Con il mio agente mi sento spesso, in questi dieci giorni faremo la nostra scelta, sono stato chiamato da più squadre, anche di categoria superiore. Mi piacerebbe, dopo cinque anni di Lega Pro e a 23 anni d’età, poter fare il salto di categoria, ma altre persone che mi conoscono mi hanno consigliato di cercare di giocare con più continuità, e quindi in una squadra che disputi un campionato di Lega Pro al vertice. Sto valutando cosa fare”.

Lescano conosce molto bene Giuseppe Raffaele, suo allenatore all’Igea Virtus e al Potenza: “Il mister è una brava persona, molto umile. Ha fatto tanta gavetta e tante categorie, adesso si merita un palcoscenico come Catania. Ha scalato le categorie insistendo sempre con le sue idee e con il suo metodo di lavoro. È una persona trasparente, che dice le cose in faccia. È un allenatore offensivo, gioca sempre con i tre davanti, le sue sono squadre propense all’attacco. Fuori dal campo è una persona che ti da tranquillità e serenità, non è un sergente”.

Non l’ho ancora sentito – prosegue l’argentino -. Il mister mi chiamò sia per andare all’Igea Virtus che al Potenza. Dopo la mia esperienza in terra lucana, non l’ho più sentito, l’ho salutato quando ci siamo incontrati da avversari. Lui mi ha dato tanto, ha creduto in me quando magari nessuno lo aveva fatto in Serie D. Dopo quell’annata all’Igea Virtus, mi ha spalancato le porte del ritorno al professionismo“.

Lescano è convinto che la società rossazzurra abbia fatto la scelta giusta: “Nel Catania adesso credo ci siano delle persone competenti. Prendendo mister Raffaele hanno fatto una scelta mirata. Ricordo quando eravamo insieme all’Igea Virtus e sfiorammo davvero per poco la promozione: eravamo tanti ragazzi giovani e senza esperienza in Serie D. Con quel budget, Raffaele andò vicino a raggiungere la promozione. Sono convinto che a Catania abbiano preso la persona giusta”.

Per l’attaccante argentino si è chiusa, e in modo doloroso, l’esperienza alla Sicula Leonzio: “Non ci aspettavamo questa notizia, molti di noi avevano ancora un anno di contratto e quindi la squadra era già formata. Era stato fatto un miracolo sportivo salvandosi prima del lockdown. Mancavano otto giornate ed eravamo riusciti a infilare una serie positiva di sette partite: la squadra era compatta e quadrata, e anche dentro lo spogliatoio l’aria era cambiata. Ci hanno fatto tornare in campo per i playout, e abbiamo vinto sia all’andata che al ritorno facendo il nostro dovere da professionisti e dimostrando di essere uomini che tenevano alla causa prima ancora che calciatori. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro, mi è dispiaciuto perché ho passato un anno e mezzo a Lentini, lì ho raggiunto il mio record di gol tra i professionisti”.

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