di CLAUDIO PISI

L’intento della dirigenza del Catania sembra chiaro: sfoltire la rosa per poi operare sul mercato e fornire a mister Raffale i rinforzi che più si addicono alla sua idea di calcio.

Dopo la cessione a titolo definitivo di Angiulli alla Sambenedettese e il prestito oneroso con diritto di riscatto del difensore classe 2002, Simone Pino, alla Lazio, il prossimo che lascerà Catania sarà Mbende, il quale firmerà un biennale con la Viterbese.

Riguardo al mercato in entrata sempre attuali sono i nomi di Simone Russini (Cesena), Ciro Panico (Potenza) e Sebastiano Longo (Parma).
Il procuratore dei tre giocatori, Bruno Di Napoli, si è espresso così ai nostri microfoni:
«Ho letto solo dai giornali di questo interessamento del Catania per Russini. Sul mio assistito ci sono anche Feralpisalò, Casertana e Pro Vercelli. Sul rendimento di Simone al Cesena nella scorsa stagione ha influito senza dubbio il suo infortunio muscolare.

Panico è un classe ’99 che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per fare bene dovunque e su cui il Potenza punta tantissimo. Ciro è giovane e vuole mettersi in mostra. Sicuramente apprezzerebbe una piazza come Catania, una piazza da Serie A, tuttavia ha un altro anno di contratto con il club lucano e sul suo futuro decide il Potenza.

A Sebastiano (Longo) piacerebbe giocare a Catania e davanti a un pubblico caloroso come quello etneo. Tornerebbe a giocare in Sicilia e ritroverebbe mister Raffaele con cui si è trovato sempre benissimo nelle sue esperienze al Potenza e all’Igea Virtus.
È tornato al Parma dopo le sue stagioni in Basilicata e adesso bisognerà capire cosa il neo d.s. della società ducale, Marcello Carli, abbia in mente per il mio assistito.
Tengo a precisare, però, che finora il Catania non mi ha mai contattato per nessuno dei miei tre assistiti».

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