Come cambia, cosa cambia. Poco meno di un mese al via, ma la nuova stagione del Calcio Catania è già partita, con i primi ufficiali avvicendamenti di mercato, pochi ma significativi, che iniziano a dar forma a quello che sarà l’organico ai nastri di partenza del nuovo campionato.

Il primo, più importante, c’è stato: Peppe Raffaele è stato il profilo scelto per dare un’identità rinnovata (attributo più che mai congruo dopo quanto accaduto) all’Elefante. Il reparto che però potrà conoscere cambiamenti e rivoluzioni potrebbe essere quello arretrato.

Saper difendere è importante quanto saper segnare: le statistiche degli ultimi tre anni dicono che a salire in Serie B è stata sempre la miglior difesa del campionato: chi vuol capire capisca…

Le novità riguardano innanzitutto le uscite: l’ufficialità della cessione a tutolo definitivo di Moise Mbende alla Viterbese libera un posto in difesa: serve un centrale roccioso, forte fisicamente e preferibilmente col vizio del gol. La suggestione è (sempre) Salvatore Monaco, 23 presenze lo scorso anno a Cosenza e con un anno ancora di contratto coi lupi. 28 anni, il profilo è quello ricercato ma la richiesta d’ingaggio pare essere consistente: ingiusto sarebbe oggi parlare di trattativa. Meglio concentrarsi sulle certezze, che ci sono.

La prima, divenuta ancor più forte una volta uscito Mbende, è Tommaso Silvestri: il centrale gode dell’enorme stima di mister Raffaele che lo reputa ideale sia in caso di difesa a 3 che a 4, sarà titolare inamovibile. Prossimo alla grande chance della carriera anche Mario Noce, che verrà confermato e che vanta di giocare sia da terzo di destra che da terzino destro, discorso inverso per Saporetti, per cui qualche richiesta c’è stata ma al momento pare lui l’indiziato a ricoprire il terzo di sinistra, piede mancino e soprattutto guai fisici alle spalle. Già testato dal mister, si punta ad una stagione di riscatto.

Incombe il limite dei 22 in lista, ma qualche operazione in entrata andrà fatta, visto che centrali di ruolo, tolti Calapai e Pinto che fanno comunque parte del progetto e che potrebbero in caso di 3-5-2 definirsi più esterni che difensori, dovranno arrivare: al momento non ci sono riscontri su Blondett, Luigi Silvestri che il tecnico rossazzurro conosce bene perché allenato a Potenza, è l’identiklit che garantirebbe quantità e duttilità. Strategie ignote per un mercato insolito, ma a Torre del Grifo sanno bene che per primeggiare, è fondamentare erigere un solido muro.

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