di Claudio Pisi

Nove entrate contro cinque uscite.
Questo è il resoconto fin qui del calciomercato del Catania che, dopo una prima fase di stasi, ha messo la quinta rendendosi una delle società più attive della C.
Tuttavia, la dirigenza etnea non sembra intenzionata a fermarsi per continuare a regalare a mister Giuseppe Raffaele gli innesti più funzionali a mettere in atto la sua di idea di calcio, operando sempre con un occhio attento alla famosa “lista dei 22”, motivo per il quale si cercherà di cedere diversi elementi in esubero della rosa.

Considerando la volontà dell’allenatore peloritano di giocare con la difesa a tre, il reparto che richiede senza dubbio almeno altre due innesti è quello difensivo che oggi conta solo tre giocatori di ruolo ossia Silvestri, Noce e il neo-rossazzurro Claiton, avendo lasciato la base anche Simone Pino per andare in prestito alla Lazio, oltre a Saporetti e Mbende.
I nomi in voga per rinforzare la difesa sono quelli di Allievi (Juve Stabia) e dei due ex rossazzurri Pelagatti, legato al Padova da altri due anni di contratto, e Blondett, sacrificato dalla Reggina.
Restano sullo sfondo Luigi Silvestri del Potenza e Davide Bertoncini, corteggiato anche da Como e Catanzaro.
Intanto già da martedì si allena a Torre del Grifo quello che, a meno di clamorose sorprese, sarà il prossimo n.1 del Catania: “Batman” Antonio Santurro.

A centrocampo sono arrivati Albertini e Zanchi, rispettivamente i sostituti naturali di Calapai e Pinto, la “mente” Maldonado, Rosaia e Izco. Ai tanti acquisti ora devono seguire le cessioni di Adis Mujkic e di Bruno Vicente, per il quale, ad oggi, non sembra che ci siano squadre interessate.
E chissà se arriverà un altro squillo dal calciomercato.

Tutto è bene quel che finisce bene, scriverebbe William Shakespeare. Dopo una trattativa durata a lungo e che per un attimo è stata vicina ad arenarsi, l’ex Reggina Manuel Sarao è diventato finalmente rossazzurro per la felicità sua, di Raffaele e dei tifosi del Catania.
Sempre dalla squadra amaranto è arrivato ieri sera Reginaldo, inseguito da diverse sessioni di calciomercato dal club etneo. Il brasiliano classe ’83 è in grado di ricoprire tutte le posizioni offensive e garantirà all’allenatore messinese quella duttilità a lui assai gradita.

Sotto l’ala dell’ex Cesena crescerà Emanuele Pecorino che nel ritiro pre-campionato ha dimostrato a forza di reti di essere on fire e di non voler ricoprire nella prossima stagione un ruolo da comprimario.
A fare da spalla alle prime punte ci sarà Alessandro Gatto, autore di sette goal e tre assist nella scorsa stagione con il Bisceglie.
Chi avrebbe voluto e potuto giocarsi un posto nell’undici titolare sarebbe stato Alessio Curcio. Il giocatore di Benevento è stato impiegato da mister Raffaele come seconda punta nelle partitelle del pre-campionato, ma alla fine (anche un po’ a sorpresa, considerando la sua qualità e duttilità in campo, ndr.) è stato messo sul mercato e quindi oggi è alla ricerca di una sistemazione (Alessandria?).
Allo stesso modo dell’ex Vicenza cercano squadra Barisic e Curiale, i quali termineranno anzitempo la loro esperienza in rossazzurro. In entrata è previsto l’acquisto di uno/due esterni offensivi.

Un capitolo a parte deve essere riservato per Furlan e Mazzarani che hanno già lasciato Catania e il cui trasferimento al Livorno sembrava cosa fatta fino a qualche giorno fa, ma adesso il ritorno di Cozzella come D.S., in sostituzione del mai ufficializzato Raffaele Rubino, fa vacillare le trattative.

Intanto prosegue a vele spiegate la crescita dei classe 2001 Antonio Panebianco e Luigi Rossitto che dovrebbero firmare il “contratto di addestramento tecnico” o “pre-contratto” con il Catania e che potrebbero essere utilizzati in campionato senza essere inseriti nella lista dei 22.
PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili