Un occhio al mercato, uno al campo, finalmente giudice principale. A distanza di mesi, la Serie C si appresta a tagliare il nastro del campionato 2020/21 e la stagione che si prospetta sarà quella delle rivoluzioni. La prima, senza dubbio, si sta registrando a Catania, all’alba di una nuova era targata SIGI e con un progetto tecnico quasi del tutto stravolto.

Se è certo che sarà la settimana dell’esordio in gare ufficiali (mercoledì 23 contro il San Nicolò Notaresco in Coppa Italia, domenica 27 sempre allo stadio Angelo Massimino contro la Paganese alle ore 15:00) è invece lecito aspettarci anche qualche altra novità di mercato. Un’uscita va risolta quanto prima le questioni Curcio, Mazzarani, e Furlan. Il trequartista ex Vicenza al momento non ha ricevuto offerte rilevanti, per gli altri due invece si attende la mossa del Livorno, ma non si esclude un dietro front definitivo.

Sebbene il Catania sia uno dei club più attivi in questa finestra dei trasferimenti, arriveranno per certo altri elementi a rafforzare la rosa. Un difensore centrale pronto a vestire una maglia da titolare nel trio difensivo predisposto da mister Giuseppe Raffaele arriverà, e non è detto che possano essere due vista la carenza nel reparto. L’impressione è che uno sforzo aggiuntivo, Pellegrino e Guerini proveranno a sostenerlo anche per l’ingaggio di un altro centrocampista dalle caratteristiche polivalenti: la pista Iocolano si è raffreddata, Raffaele chiede un rinforzo che possegga duttilità e grande corsa per completare la mediana: possibile che si cerchi un jolly esperto e di categoria.

Infine, ultimo punto ma non per questo meno importante, sarà l’ennesima settimana di attesa sul fronte Joe Tacopina. Il broker italo-statunitense, rientrato a Catania alla fine di agosto, ha preso coscienza dell’opportunità Catania Calcio, potrebbe dare segni di una ipotetica trattativa per l’acquisizione del club. Con o senza Sigi? Dilemma esistenziale che è frutto di valutazioni in questi giorni da parte del dirigente ex Bologna e Venezia, il quale durante il suo soggiorno ai piedi dell’Etna la volontà di entrare nell’universo Catania. Alla piazza, l’idea di un futuro a stelle e strisce piace, ma tra il dire e il fare, come al solito, ci sta il mare (e non solo).

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