Primo duplice obiettivo raggiunto: cancellare il malus in classifica e riassaporare il gusto della vittoria. L’Elefante entra in scena, la capocciata di capitan Futuro è la fotografia di un Catania coi muscoli, che sbanca il Veneziani 5 anni dopo l’ultima volta.

I rossazzurri di Monopoli convincono per spirito, dinamismo e cattiveria agonistica. In primis, una nota sulla difesa: splendida in fase di chiusura, determinante anche in zona gol. La rete di Tommaso Silvestri, arrivata sugli sviluppi di un preciso spiovente da piazzato di Rosaia, rappresenta il secondo gol di un difensore in questo campionato, segno che la retroguardia pur nuova di zecca, funziona e intende subito essere decisiva.

È un Catania poco bello da vedere, al contempo però sa essere efficace. Partito con un 3-5-2 diverso negli interpreti di centrocampo (Albertini a sinistra in attesa di rivedere Pinto e Biondi nella posizione di interno) e con la novità Martinez in porta, la formazione di Raffaele tiene sempre testa all’undici di Scienza senza soffrire. La catena di difesa, con l’innesto di Tonucci, regge ottimamente. A centrocampo si intravede la mano del tecnico, che si affida a Vicente dall’inizio, ma poi pesca la carta vincente Welbeck tra i migliori del match.

Dalle note liete a quelle che necessitano migliorie: l’attacco deve carburare nei suoi interpreti. Se Sarao ha strappato applausi per il suo lavoro di sacrificio spalle alla porta, Reginaldo non si è ancora adattato ai meccanismi del gioco rossazzurro, stentando per oltre 60 minuti.

Per ravvisare conferme basta aspettare mercoledì, contro la Juve Stabia il Catania arriverà con il giusto carico di entusiasmo, uno zero in classifica non è mai stato così dolce…

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