Il Catania aveva il colpo in canna da qualche giorno ed era pronto a vincere la concorrenza di altre squadre, anche di B, per assicurarsi le prestazione di Alessandro Di Paolantonio, qualora non si fosse risolta in modo sperato la vicenda Maldonado.
Il “proiettile” l’ha utilizzato ieri per acquistare Antonio Piccolo.

Il classe ’88 rappresenta, infatti, la famosa “ciliegina da mettere sugli esterni davanti”, “l’attaccante di profondità che aggredisce lo spazio” proveniente dal mercato degli svincolati, di cui ha parlato mister Raffaele nella conferenza pre-Juve Stabia.

L’ex Cremonese si è legato ai colori rossazzurri fino al giugno 2022 e, come affermato ieri dallo stesso Denis Tonucci nel corso della nostra intervista, rappresenta un “valore aggiunto per la squadra”.
È un giocatore tecnicamente molto forte, rapido e abile nel saltare l’uomo.
Può giocare da trequartista o da seconda punta in un attacco a due, anche se ama giocare esterno destro, posizione che gli permette di accentrarsi e tirare ad incrociare con il suo sinistro velenoso anche sui tiri dalla distanza.

Il curriculum dell’attaccante napoletano parla da sé: tranne una parentesi in C con il Foggia, ha sempre giocato in cadetteria dove ha realizzato 52 gol e 28 assisti in 298 presenze con le maglie di Piacenza, Livorno, Virtus Lanciano, squadra della città in cui ha trovato la donna che ha sposato e che lo ha reso padre, Spezia e Cremonese.

Il mercato del Catania non è finito qui perché deve pescare tra gli svincolati un difensore centrale per far rifiatare durante il campionato uno tra Silvestri, Claiton e Tonucci e per prevenire qualsiasi eventualità.

Claudio Pisi

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