Quel sempre vivo, sogno, americano. Dal 30 luglio, data del suo primo volo alle pendici del vulcano, ad oggi, di voci se ne sono rincorse diverse e l’ombra del made in USA fatta sempre più ingombrante, soprattutto a Torre del Grifo, centro sportivo che ha più volte visitato e lodato pubblicamente.

“Tacopina is back” è un motto semplicistico, al contrario dei due soggiorni passati, ultimo in ordine di tempo tra il 27 agosto e il 2 settembre scorso, quest’ultimo dovrebbe dare risposte concrete in merito al suo interesse nei confronti del Calcio Catania. La manifestazione d’interesse resta valida, “Joe” ha portato al seguito il suo team, dal braccio destro Salvo Arena ai fidati Sean Largotta e Dante Scibilia, già al suo fianco a Venezia.

L’incontro ci sarà, la location sarà ancora una volta il Village di Via Magenta. Ad aspettare il dirigente e broker americano la SIGI al completo, per instaurare un dialogo che abbia temi concreti. A tal proposito Tacopina sembra aver dettato condizioni di una certa rilevanza, prima di formulare l’offerta ufficiale, l’avvocato statunitense attende infatti di conoscere la situazione il piano di ristrutturazione dei debiti del club etneo, compresi gli accordi con i vari creditori.

Dall’altra sponda del fiume, e dunque in casa SIGI, nulla trapela, se non che tra mercoledì e giovedì è in programma un’assemblea che porterà alla costituzione di nuovo consiglio d’amministrazione e di fatto un nuovo presidente che possa in futuro, essere considerato figura preminente per una trattativa.

La negoziazione resta complicata, l’attuale proprietà del Catania non molla e Tacopina vuole maggior chiarezza prima di esporsi definitivamente. Domani non è lecito aspettarsi fumate bianche, grigie o nere, piuttosto il prossimo capitolo di una storia che si tinge di rossazzurro e di stelle e strisce.

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