Joe Tacopina torna a parlare. Il businessman italo-americano ha delineato a 360 gradi il suo progetto legato al Catania ai microfoni di Goal.com (qui link all’articolo originale): tanti i temi affrontati, dalla trattativa con Sigi alle idee di Tacopina per il club rossazzurro.

Sì, la mia priorità è quella di acquisire dalla Sigi tutte le quote del Calcio Catania – spiega Tacopina -. Ho presentato la mia offerta e adesso resto in attesa di una risposta che spero sarà positiva. Mi sono confrontato tante volte con Gaetano Nicolosi (il socio principale della SIGI, ndr) e spero che l’affare si farà”.

Al centro del progetto di Tacopina c’è Torre del Grifo: “È un centro sportivo incredibile, straordinario, non credo ce ne siano tanti del genere. Ma deve essere anche una fonte di guadagno per il club e farò il possibile affinché lo diventi. Ho un progetto molto chiaro e in questo mi aiuterà il mio amico e partner Sean Largotta, che sarà il responsabile dello sviluppo di Torre del Grifo. Sean è il fondatore di Crown Group Hospitality, che possiede ristoranti e locali a Londra, a Manhattan e non solo. Mi affiderò a lui”.

Tacopina punta a rilanciare il brand Catania: “È un brand sottostimato, sottovalutato. Catania è una delle città più grandi d’Italia ed ha il diritto di ambire ad avere una delle squadre più forti d’Italia. Le potenzialità ci sono, perchè nel calcio le potenzialità di una piazza le fa per buona parte la passione dei tifosi. E quella non manca di certo”.

Maurizio Pellegrino e Vincenzo Guerini resteranno? “Li ho incontrati e sono due persone che mi sono piaciute. Su cosa succederà in futuro non posso rispondere, posso solo dire – e vale per tutti e non soltanto per loro due – che le persone brave e capaci continueranno a far parte del Catania. Se Raffaele mi piace? Moltissimo. È really really really good. Mi piace davvero tanto il suo stile di gioco”.

In caso di esito positivo della trattativa, Tacopina si troverà spesso in citta. “Farò come ho fatto quando ero a Bologna in quello che rappresenta l’anno più bello della mia vita. Trascorrerò a Catania il 50% del mio tempo. Vivrò per metà del tempo negli Stati Uniti, dove svolgo le mie mansioni da avvocato, e per l’altra metà a Catania. È una città bellissima”.

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