Ospite al Face to Face di Unica Sport, il portiere rossazzurro Miguel Angel Martinez, ha parlato ai nostri microfoni ed ha risposto alle domande dei tifosi. Ecco le sue dichiarazioni.

Il ritorno a Catania
“Nonostante il periodo generale non molto felice a causa dell’emergenza sanitaria, personalmente sono contento per l’avvio di stagione della squadra. Ho deciso di ritornare a Catania la scorsa stagione per diversi motivi. Non vi nascondo che l’anno passato a casa a Madrid, mi è servito per ristabilire un po’ di serenità personale. Sicuramente la presenza della mia famiglia è stata preziosa in quell’occasione, tuttavia non ero felice al 100%, perché ero consapevole di non aver dimostrato il mio valore ed  una parte di me chiedeva di tornare in questa città. Adesso sono molto contento di essere tornato ma soprattutto di avere la possibilità di mostrare finalmente chi sono. Sono molto legato a questa città, ho anche aperto una piccola impresa con due grandi amici che adesso sono i miei soci.

Le giovanili al Real Madrid                                                                                                                                                                      La mia carriera è iniziata al Real Madrid, dove ho firmato il mio primo contratto da professionista. Il ricordo che mi è rimasto più impresso dell’esperienza madrilena è legato alle parole del mister Mìchel (pseudonimo di José Miguel González Martín del Campo) che mi disse “qualsiasi cosa succeda nella tua carriera, continua ad andare avanti perché prima o poi avrai l’opportunità di dimostrare il tuo valore“. Il periodo che sto attraversando rispecchia perfettamente le parole del mio ex allenatore.Nonostante io sia cresciuto nella cantera del Real Madrid, non vi nascondo che sono un grande tifoso dell’Atletico Madrid. Simeone è il mio idolo, invece come portiere mi identifico molto con Julio Cesar.

L’importanza del padre                                                                                                                                                                                               Ho iniziato a giocare a calcio grazie al supporto di mio padre, mi era sempre vicino e mi incitava in ogni mia prestazione. Il mio numero di maglia è dedicato proprio a lui che adesso non c’è più. Il 22 Ottobre è il giorno del suo compleanno, per me è un numero molto importante, significativo. Io gioco per lui, con lui e grazie a lui!

Gruppo unito e compatto
Tornare in questo club è un onore per me, quest’anno è un Catania diverso, siamo tutti uniti  per raggiungere un unico obiettivo, stiamo creando una vera e propria famiglia. Ovviamente ho pure un obiettivo personale, che è quello di migliorare partita per partita. Quando stavo in panchina, provavo mille sensazioni diverse, in quei momenti devi essere bravo e intelligente nel capire che stai ugualmente aiutando la squadra per poi andare in allenamento e dimostrare che potresti aiutarli anche in campo. Ad oggi difendere i pali del Catania è un sogno, mi sento soddisfatto e gratificato di poter ricoprire questo ruolo.

Il rapporto con Andrea Di Grazia
Dico grazie a tutte le persone che hanno creduto in me e anche a coloro che invece non ci credevano, se non fosse stato per loro non sarei la persona che sono oggi. Sono felice che finalmente sia arrivata la mia opportunità, sono affamato e voglio sempre di più. Quest’anno con la difesa mi sto trovando benissimo, so che hanno tanta fiducia in me, come io ce l’ho in loro. Ma in generale siamo un gruppo molto unito, ognuno è speciale a modo proprio. Con gli altri portieri abbiamo anche creato una squadra dentro la squadra, ci divertiamo durante gli allenamenti e questo conta tanto. Degli ex compagni mi manca particolarmente Andrea Di Grazia, una persona speciale, un amico vero che ha contribuito al mio amore per questa città. Se ho un legame raro con Catania è anche grazie alla mia fidanzata, catanese doc.”

Il nuovo pallone Errea per la Lega Pro                                                                                                                                             Sono felice del lavoro che stiamo svolgendo, abbiamo costruito una squadra da zero, molti compagni sono arrivati da poco e nonostante ciò stiamo costruendo un gruppo solido e concreto. Stimo molto mister Raffaele, sta facendo un ottimo lavoro. La partita con la Ternana, ci serve da insegnamento, andremo a Bari con grande cattiveria agonistica e cercheremo di dare il massimo portando i tre punti a casa. Non è assolutamente un alibi ma vorrei comunque aggiunge un commento sui nuovi palloni Errea per stagione di Lega Pro. Ne ho parlato anche con altri portieri che militano in serie C. Sono scivolosi, a livello visivo sono molto particolari e spesso l’occhio non lo identifica bene. La cosa più grave però riguarda le strane traiettorie che prende. E’ comunque una questione di abitudine, per me come per tutti.

Messaggio ai tifosi                                                                                                                                                                                                     Non vogliamo creare false aspettative, ad oggi non possiamo garantirvi un traguardo sicuro, ma possiamo promettervi che scenderemo in campo sempre con la massima voglia di vincere. Continuate a supportarci e credete in noi perché abbiamo tutti un obiettivo comune.

 

Di Marzia Bosco

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