Sette gol subiti, due siglati.

In casa Catania suona il primo campanello d’allarme della stagione. Se è pur vero che sono state affrontate le favorite del campionato, le ultime due partite hanno totalmente sgretolato la solidità difensiva dei rossazzurri: unica vera certezza di questo avvio.

Ma siamo sicuri che la motivazione sia legata al modulo, agli interpreti o alla condizione fisica? Le partite contro Bari e Ternana lasciano in dote un aspetto da attenzionare ma soprattutto un imput importante su cui mister Raffaele dovrà assolutamente lavorare: il carattere della squadra.

Al San Nicola, infatti il Catania capace di mettere sotto il Bari in casa propria nei primi 40 minuti, una volta subito il gol del pareggio  si è sciolto come neve al sole uscendo praticamente dal match. Nessuna reazione, anzi gli etnei subiscono il colpo e crollano in balia dell’avversario. Stessa situazione accaduta contro la Ternana di Lucarelli che una volta passata in vantaggio ha messo k.o. Martinez e compagni siglando altre due reti nel giro di otto minuti. Insomma il Catania è apparsa una squadra fragile psicologicamente ed incapace di reagire ai colpi avversari. 

Aspetto mentale su cui Raffaele dovrà lavorare tanto in vista del prossimo match sicuramente più agevole contro la Vibonese in cui si dovrà ritrovare la via della vittoria.

di Marco Zappalà

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