Questione di debiti: ecco ciò che (per il momento) divide Joe Tacopina dall’acquisizione del Calcio Catania. Il businessman americano ha fissato una condizione netta e inequivocabile per portare a compimento l’acquisto del club rossazzurro: la riduzione “sostanziale” del monte debitorio del Catania.

Quest’ultimo, stando alle parole dell’avvocato Giuseppe Augello a Telecolor, supera i sessanta milioni di euro: tetto che va abbassato, e anche in maniera significativa, per condurre in porto l’operazione Tacopina-Catania. Dai sessanta va comunque escluso il mutuo acceso con il Credito Sportivo per Torre del Grifo (28 milioni di euro circa): discorso che andrà affrontato separatamente.

L’ufficio legale della Sigi, con l’avvocato Augello in testa, è al lavoro per giungere ad accordi con i singoli creditori che possano consentire di abbassare il monte debitorio. Due delle situazioni più importanti, sotto questo profilo, riguardano i debiti accumulati nei confronti del Comune di Mascalucia e dell’Agenzia delle Entrate: oltre quattro milioni con il primo, diciotto con il secondo.

Un totale, dunque, di ventidue milioni di euro che va, nell’ottica della trattativa con Joe Tacopina, considerevolmente ridotto: a questo proposito vi sono dialoghi in corso sia con il Comune di Mascalucia (è di stamattina l’incontro con il sindaco Magra) che con l’Agenzia delle Entrate, cui si vorrebbe proporre un saldo e stralcio.

Un lavoro importante, ma necessario in vista del buon esito della trattativa. E questo non rappresenta una novità, visto che Tacopina ha sempre indicato la riduzione del debito come pre-condizione necessaria per andare fino in fondo alla questione Catania. Si continua a lavorare: come detto dall’avvocato Augello, i prossimi 15 giorni saranno quelli determinanti.

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili