Il ritorno al Massimino porta bene al Catania, che dopo un mese esatto dall’ultima volta ritrova i 3 punti, imponendosi per 2-1 sulla Vibonese grazie alle reti di Welbeck e Pecorino.

La Partita:

Raffaele torna alle origini schierando la sua squadra con il 3-5-2: tra i pali Martinez, trio difensivo composto da Silvestri,Claiton e Zanchi; chiavi del centrocampo affidate a Maldonado, con Welbeck e Dall’Oglio ad agire da mezz’ali, con Calapai e Pinto quinti di centrocampo; in avanti la coppia formata da Reginaldo e Pecorino.

Il Catania inizia la partita con un atteggiamento diverso rispetto alle scorse partite. L’approccio alla gara questa volta è giusto e il Catania riesce a rendersi pericoloso fin dai primi minuti, costringendo la Vibonese a barricarsi nella sua metà campo. Tra i più propositivi Reginaldo che riesce a dare imprevedibilità alla fase offensiva dei rossazzurri. Proprio il brasiliano al 20’ realizza l’assist per il goal del vantaggio siglato da welbeck: Reginaldo, al limite dell’area di rigore, lancia il numero 6 rossazzurro che solo davanti al portiere non può sbagliare.

Dopo il vantaggio gli etnei continuano a dominare il gioco, con la Vibonese che riesce a rendersi pericolosa solo con Ciotti che al 32’ , dopo un’azione solitaria, impegna Maritinez con una conclusione che l’estremo difensore rossazzurro devia facilmente in angolo. Il primo tempo si conclude con il Catania che sfiora il raddoppio con Pecorino che però,dopo aver sbagliato un controllo, solo davanti al portiere si fa anticipare perdendo l’attimo del goal.

La seconda frazione si apre come si era chiusa la prima: Catania in avanti, con Pecorino, imbeccato da Reginaldo, che manca di poco il goal mandando la palla sopra la traversa. Per il centravanti catanese però è solo questione di tempo: al 64’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il numero 31 etneo deoposita la palla in rete da due passi, realizzando il suo secondo goal in stagione, e portando il Catania sul 2-0.

I rossazzuri però dopo il raddoppio sembrano aver staccato la spina. La squadra di Raffaele si rende meno propositiva davanti e lascia notevoli spazi alla formazione calabrese che sfiora il goal al minuto 67 con Plescia che ,con un colpo di testa ravvicinato, manda il pallone alto, anche grazie ad un intervento dubbio di Albertini.

Il centravanti rossoblu si rende ancora pericoloso pochi minuti più tardi trovandosi a tu per tu con martinez,che però riesce a parare. Preludio al goal per Plescia,che all 87’ sigla il goal dl 2-1, con gli ospiti che ripartono in contropiede con Berardi che serve l’attaccante palermitano per la rete che accorcia le distanze. Finale incandescente con la Vibonese che si getta in avanti alla ricerca del pari e il Catania che si difende con le ultime forze rimaste.  Nel corso del primo dei 4 minuti di recupero, espulso mister Raffaele che entra in campo interrompendo l’azione da gioco della Vibonese. Tra le proteste e le polemiche si chiude il match: Catania-Vibonese 2-1, con i rossazzurri che ritrovano vittoria e fiducia.

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