Sulla trattativa tra Sigi e Joe Tacopina, pesa, e tanto, la questione debiti. Per capire come si sta muovendo il Catania in relazione ai debiti accumulati nei confronti dell’Agenzia delle Entrate e del Comune di Mascalucia, la redazione di Unica Sport ha contattato l’avvocato tributarista Sergio Cacopardo che si sta occupando, insieme all’avvocato Giuseppe Augello, proprio dei debiti del Catania sul fronte fiscale. Ecco le sue dichiarazioni.

C’è una norma della legge fallimentare che consente la cosiddetta transazione fiscale, con una falcidia in casi particolari: cioè dimostrando che le cosiddette alternative concretamente praticabili saranno peggiorative per l’Erario. Nel nostro caso il Calcio Catania non possiede al fattivo praticamente nulla, nella misura in cui Torre del Grifo è una garanzia per altri debiti, quelli col Credito Sportivo. In questo senso quindi abbiamo proposto la falcidia del credito erariale e pagare l’Iva e le ritenute, che più o meno ammontano a 5,4 milioni di euro rispetto al debito complessivo”.

AGENZIA DELLE ENTRATE – “La nostra proposta non è ancora formalizzata. Io ero già andato in Agenzia a lavorare su questa questione, e mercoledì mi sono portato l’arma segreta, l’avvocato Augello, col quale abbiamo ricevuto un assenso di massima informale nel senso che ci hanno detto: “Presentatela ed avvieremo il procedimento rapidamente”. Non ci sono sembrati assolutamente scandalizzati dalla proposta perché Iva e ritenute nella logica dell’Agenzia delle Entrate sono delle imposte difficilmente falcidiabili nella misura in cui sono imposte che l’imprenditore ha ricevuto da altri. In Sicilia storicamente non è mai stata fatta una transazione fiscale che abbia escluso Iva e ritenute. In questo senso noi ci siamo allineati, anzi ci allineeremo chiedendo di falcidiare tutto il resto”.

DISPONIBILITÀ – “Riduzione da 17 milioni a 5,5? Più o meno è questa la linea di operatività. Nella transazione fiscale un elemento importante è l’alternativa concretamente praticabile, cioè la circostanza che in situazioni normali si prenderebbe di meno. L’attestatore deve attestare che nelle ipotesi alternative non si prenderebbe nemmeno quello. Ed anche l’impatto sociale. Anche questo avrà una sua rilevanza. Devo dire che anche quest’estate, quando abbiamo corso per l’iscrizione, l’Agenzia delle Entrate e Riscossione Sicilia hanno fatto i salti mortali: sono stati disponibilissimi per consentire l’iscrizione. Sono state liquidate delle imposte, è stato fatta un’opera molto complicata. Abbiamo trovato una grossa disponibilità e del direttore e del responsabile dell’area, che è il dottor Calì, i quali si sono resi disponibili diciamo ad aiutarci perché giustamente l’avvocato Augello ha sottolineato di volere l’Agenzia al nostro fianco”

TEMPISTICHE E ITERNoi stiamo lavorando per presentarla il prima possibile. Chiaramente poi c’è una procedura tecnica che è abbastanza lunga. Nel senso che prima l’Agenzia delle Entrate deve cristallizzare il proprio credito, quindi passerà del tempo. Poi fa un’istruttoria e manda a Palermo, che è competente ad esprimere che è competente ad esprimere il parere. Cercheremo di ottimizzare ma io credo che nei primi mesi del 2021 si potrà fare. È chiaro che non credo che la vicenda Tacopina sia del tutto collegata con questo nel senso che probabilmente si tratta di percorsi paralleli. Non è una cosa che si potrà fare nel giro di un mese. Però credo che la vicenda Tacopina dipenderà anche da valutazioni diciamo informali fatte dall’Agenzia delle Entrate. Nel senso, l’atto conclusivo di una transazione fiscale è un atto che si sottoscrive, ma prima di quell’atto conclusivo vi è un procedimento istruttorio da cui di capisce come sta andando, se cioè parte da Catania con un parere favorevole è abbastanza probabile che si concluda positivamente. Quindi non ci sarà la necessità probabilmente di attendere tutto l’iter procedimentale di una transazione fiscale comunque lungo, ma saranno due percorsi paralleli.

MASCALUCIA – “L’unica cosa che manca è con il Comune di Mascalucia perché mentre abbiamo la transazione fiscale che è uno strumento che utilizzeremo e che esiste per i debiti erariali, non esiste un analogo strumento per i tributi locali. Ma ci stiamo lavorando. L’avvocato Augello certamente tirerà fuori dal cilindro una magia su questo elemento e vedremo cosa fare. Ma certamente troveremo la soluzione. Anche col Comune di Mascalucia siamo stati ben accolti, c’è stata una straordinaria disponibilità da parte del sindaco. Stiamo cercando lo strumento, è un po’ più difficile, non per i numeri ma per lo strumento. Si devono cercare gli strumenti per definire e lo stiamo facendo”.

PIANO DEBITI – Io sinceramente faccio solo tributario e il mio perimetro di intervento è su questi 20 milioni di euro di debiti: 17 milioni dell’Agenzia più 3 del comune di Mascalucia. Degli altri si sta occupando l’avvocato Augello, di cui ho non solo immensa fiducia ma anche grandissima stima. Sono certo che si troverà una soluzione”.

PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ



PUBBLICITÀ

Articoli simili