In casa Catania è scoppiato un nuovo caso. La querelle riguarda il procuratore di Bruno Vicente, Gianfranco Cicchetti, ed il responsabile dell’area sportiva Maurizio Pellegrino. Il numero 4 rossazzurro questa estate è stato in bilico tra la permanenza ed un possibile addio. Il brasiliano infatti, sembrava non rientrare nei progetti tecnici ma alla fine, complice la vicenda Maldonado, è rimasto ai piedi dell’Etna. Dopo essere stato utilizzato nelle prime giornate di campionato, adesso Vicente è stato escluso dalla lista dei giocatori utilizzabili da Raffaele sostituito dal difensore Mario Noce. Il Catania attraverso una nota ufficiale ha comunicato che Vicente non sarà arruolabile prima di Gennaio a causa delle terapie per i postumi di un infortunio al ginocchio.

Il suo procuratore, Gianfranco Cicchetti, però non è dello stesso avviso. L’agente del ragazzo ai microfoni di tuttoc.com ha rilasciato dichiarazioni che hanno alzato un vero e proprio polverone. Ecco le sue parole:

Vorrei subito chiarire un aspetto: Bruno (Vicente, ndr) non ha subito un grave infortunio, come ho letto stamattina su alcune testate, sta bene, sta esclusivamente seguendo un percorso di terapie per essere al 100% nel giro di un paio di settimane. Anche gli esiti dei test diagnostici ai quali si è sottoposto nei giorni scorsi e una visita presso Villa Stuart dal prof. Mariani hanno confermato che Bruno può riprendere a strettissimo giro e recuperare in fretta la piena condizione. Esclusione dalla lista in favore di Noce? Nessuno del Catania ci ha comunicato nulla. Se fosse vero, sarebbe grave non la decisione, che è assolutamente legittima, ma la mancata comunicazione ai diretti interessati. Non sarebbe professionale né eticamente e moralmente corretta. Il futuro di Vicente? Valuteremo con attenzione nelle prossime settimane. Il suo contratto scade a giugno. Se dovessero arrivare proposte interessanti già a gennaio le valuteremo con la dovuta attenzione. Bruno ha ancora tanto da dare e dimostrare. Soltanto diciotto mesi fa ha vinto un campionato da protagonista con la Juve Stabia, e questi sono dati e fatti inconfutabili“.

Di fatto, l’agente del centrocampista brasiliano, non solo smentisce la nota della società etnea sulla durata delle terapie per i postumi dell’infortunio al ginocchio, ma contesta anche la mancata comunicazione ai diretti interessati riguardo l’esclusione dalla lista. Tuttavia, non è tardata ad arrivare la replica di Maurizio Pellegrino che non le ha certamente mandate a dire a Cicchetti. Di seguito riportiamo il virgolettato del dirigente etneo sempre ai microfoni di tuttoc.com:

“Voglio chiarire un aspetto importante. Questo signore è evidentemente disinformato e non interloquisce col suo assistito. Già una settimana fa avevamo comunicato con Vicente: la società e io a livello personale lo avevamo informato che ci saremmo fatti carico di tutto ciò che gli servirà e che lo tuteleremo in attesa che possa riprendere al più presto. Visto che ne avrà per qualche settimana, l’opportunità era quella di usufruire per questo mese di un posto in più in lista e questo è stato fatto. Così sono andate le cose. La società non solo gli è stata vicino, ma lo ha anche tutelato, lo ha sostenuto e continua a farlo. Questo è quello che conta. Le lezioni di moralità, etica e professionalità le ha date il Catania“.

La polemica però non finisce qui. Poco dopo infatti, ecco l’ulteriore controreplica di Cicchetti che commenta così le dichiarazioni del dirigente del Catania:

” Leggo con meraviglia e con un abbozzo di sorriso le dichiarazioni del direttore del Catania, Maurizio Pellegrino. La sua è una evidente caduta di stile che non fa altro che peggiorare la magra figura professionale di cui è stato protagonista. Confermo, infatti, che né io né tantomeno il calciatore (che sento tutti i santi giorni) siamo stati informati della sua esclusione dalla lista.
Si era deciso tempo addietro da parte della società, d’accordo con il calciatore di aspettare l’esito della visita a Villa Stuart dal prof. Mariani, prima di fare qualsiasi cosa in merito alle sue condizioni fisiche. Invece, mio malgrado, ho appurato una conclusione diversa della vicenda (visto che Noce aveva già preso il suo posto nella precedente partita), nonostante il calciatore possa recuperare in tempi brevi la sua piena efficienza. La mia intenzione non è quella di dare lezioni di etica e di moralità, me ne vedo bene di farlo, ma semplicemente rimarcare che sia mancato il tatto di avvisare di tale cambio il calciatore e il suo procuratore. Evidentemente Pellegrino, avendo quasi esclusivamente fatto l’allenatore nel corso della sua carriera, non sa che è di buona norma interloquire e avvisare gli agenti di qualsiasi iniziativa che riguarda gli stessi. Sarebbero bastate due cose per chiudere senza polemiche questa vicenda: avvisare per tempo gli interessati, oppure ammettere di non averlo fatto, per una semplice e banale dimenticanza. L’argomento si sarebbe chiuso ancora prima di aprirlo.”

Insomma, un botta e risposta molto duro. Dalle parole dei due protagonisti si evince una rottura insanabile tra le parti che potrebbe portare ad ulteriori polemiche. Le strade di Vicente e del Catania sembrano destinate a dividersi già nella finestra di mercato invernale.

D’altronde le dichiarazioni raccontano due versioni diametralmente opposte, dunque rimane il dubbio: quale delle due parti non racconta la verità?

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